Auto elettriche in UK, l’ora del rilancio: dal governo incentivi e agevolazioni

Un contributo verrà destinato a chi sarà disponibile a installare una colonnina di ricarica a casa propria

Auto elettriche in UK, l’ora del rilancio: dal governo incentivi e agevolazioni

 

Entro il 2030 nel Regno Unito un’automobile su due potrebbe essere elettrica. E’ questo l’obiettivo ambizioso del governo britannico, che vuole aumentare la quota di mercato delle auto a bassa emissione, sia sul fronte privato che in ambito commerciale. A indicarlo è il documento “The Road to Zero”, un piano particolareggiato messo a punto dal governo per combattere il problema dell’inquinamento.

Nelle grandi città il livello delle emissioni è costantemente oltre le soglie ritenute accettabili dall’Unione europea e quindi bisogna correre ai ripari in modo drastico, come sostiene il segretario di Stato ai trasporti Chris Grayling, che ha presentato il progetto.

Per promuovere la mobilità elettrica, decisamente più sostenibile e amica dell’ambiente, il governo intende stanziare un miliardo e mezzo di sterline e poco meno di un terzo, ovvero 400 milioni, serviranno solo per aumentare il numero delle stazioni di ricarica. Perché oggigiorno il limite fondamentale è proprio quello.

Chi rimane a corto di benzina o di diesel può facilmente reperire un distributore a cui rivolgersi, ma coloro che hanno scelto un’auto elettrica, talvolta rischiano di rimanere a piedi perché l’offerta di colonnine per rifornirsi è decisamente inferiore.

Per incentivare la diffusione di questi spazi di ricarica, il governo ha persino previsto una gratifica per coloro che installeranno una colonnina in casa. Chi deciderà di farlo potrà ottenere 500 sterline di premio, ma ad agevolare chi si muove in modo pulito presto contribuiranno anche le stazioni collocate nei pressi dei lampioni stradali.

Non la sola agevolazione per chi fa una scelta green. Su molti tipi di automobili elettriche o ibride, ad esempio, esistono sconti del Governo. Non si tratta di riduzioni al singolo cliente, ma di fondi destinati a produttori e rivenditori che finiscono per abbassare il prezzo finale (qui il link all’elenco delle auto per cui è stato attivato questo meccanismo).

Ancora, chi vive a Londra e acquista alcuni tipo di auto elettriche può ottenere l’esenzione dalla London Congestion Charge, tassa imposta per cercare di invitare i cittadini a ridurre l’uso delle auto più inquinanti. Infine, i veicoli completamente elettrici che costano meno di 40mila sterline non pagano la road tax annuale.

Tre formule di sostegno ai cittadini, che rientrano in un sistema più complesso, che punta al miglioramento della qualità dell’aria e, di conseguenza, delle condizioni di vita e salute dei cittadini. L’obiettivo di ridurre della metà le auto non elettriche dovrà essere perseguito nell’arco di dieci anni.

I fondi sono stati messi a disposizione e sono destinati ad aumentare, anche perché si stima che entro il 2050 l’industria delle auto elettriche moltiplicherà il proprio valore.

Il prossimo passo sarà quello di creare un programma da 40 milioni di sterline per sviluppare una tecnologia di ricarica su strada, che sia a basso costo e senza fili.  Il primo summit sui veicoli a emissioni zero si terrà quest’anno a Birmingham. L’occasione per fare il punto su responsabilità, compiti, prospettive in un Paese in cui già circolano 150mila veicoli elettrici.

Qui il link al progetto del Governo britannico “The Road to Zero”


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito


Foto @Pixaby
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