Artisti di strada, a Londra le donazioni si fanno con carta di credito e smartphone

I buskers hanno registrato una diminuzione degli incassi perché le persone hanno sempre meno cash con sé

Artisti di strada, a Londra le donazioni si fanno con carta di credito e smartphone

 

Negli ultimi mesi i buskers di Londra, gli artisti di strada, hanno registrato una diminuzione degli incassi dovuta al fatto che sono sempre più le persone che quotidianamente dispongono sempre meno di denaro contante a favore dell’utilizzo delle carte di credito.

La conferma giunge da “Busk in London”, la società del Comune della capitale inglese, che coordina i buskers che per professione si esibiscono nella metropoli. La società è però subito corsa ai ripari sviluppando un sistema innovativo, primo al mondo, che permette agli artisti di accettare pagamenti via carta di credito così come via smartphone. (nella foto in alto e in basso).

Sono migliaia, provenienti da ogni parte del mondo, e ogni giorno rallegrano con le più disparate performance milioni di persone, sia turisti che pendolari– spiega Kate Jones, direttrice di “Busk in London” – e il nostro compito è quello di coordinarli tutti, ma anche fare in modo che la loro professione sia apprezzata e tutelata.  Uno degli aspetti che negli ultimi tempi ha intaccato il loro business è stato il fatto che la gente tende ad avere sempre meno cash in tasca ma, volendo contribuire, si ritrova impossibilitata a farlo perché non ha monete o banconote con sé. Da qui l’idea di progettare un sistema che possa far incontare i buskers con i sistemi di pagamento più attuali, come il contactless, offrendo al pubblico un’alternativa che imiti in tutto e per tutto il tradizionale modo di contribuire, come se si stesse mettendo qualche sterlina in un cappello o nella custodia della chitarra“.

Londra è la prima città al mondo a testare un sistema unificato di pagamenti con carta di credito dedicato agli artisti di strada progetto dall’azienda svedese “iZettle”. Ai buskers viene consegnato un lettore collegato al proprio cellulare e conto bancario, uguale a quello che si può trovare in tanti stand di cibo nei vari street market della città, dove l’artista di strada preimposta un valore economico, di media è di £2, e alle persone basterà semplicemente toccare il lettore con le proprie contactless per contribuire alla performance.

Luca Fiore

Il busking per noi rappresenta la prima fonte di guadagno, quindi non adeguarci all’evoluzione dei sistemi di pagamento di massa signfica andare verso la morte del nostro stesso business“: spiega Luca Fiore, 24 anni di Creazzo in provincia di Vicenza da cinque anni nella capitale inglese vincitore nel 2015 del “Mayor Of London’s Gigs”, il concorso che assegna il titolo di miglior artista di strada di Londra, primo e unico italiano a averlo vinto fino ad ora.

Negli ultimi mesi sono state tante le persone che mi sentivano cantare, mettevano le mani in tasca ma poi tiravano su le spalle dispiaciute per non riuscire a contribuire con monete o banconote – aggiunge Luca -. Avere un lettore di carte oltre a darci la possibilità di stare al passo con i tempi, offre al pubblico stesso la possibilità di sentirsi appagati quando, nell’apprezzare una performance live, riescono anche a contribuire al sostentamento dello stesso artista“.

In questi giorni “Busk in London” e iZettle stanno distribuendo i lettori ai buskers e nei prossimi mesi diverrà sempre più comune a Londra vedere contenitori dove lanciare qualche moneta o banconota, o fare una donazione usando direttamente la propria contacless.