Italia protagonista al Farnborough Airshow: presentato il braccio robotico per Marte

Progettato da Leonardo, raccoglierà campioni che per la prima volta verranno spediti sulla Terra. E ITA lancia il Manifesto della sostenibilità

Italia protagonista al Farnborough Airshow: presentato il braccio robotico per Marte

 

Un braccio robotico lungo 2,5 metri atterrerà su Marte entro la fine del decennio per portare, per la prima volta nella storia, campioni del suolo del Pianeta Rosso sulla Terra. E a realizzarlo sarà un’azienda italiana, Leonardo, che ha siglato l’importante accordo con l’ESA, l’agenzia spaziale europea, in occasione del Farnborough International, uno degli airshow tra i più importanti al mondo che si sta svolgendo nell’omonima città poco distante da Londra.

Il contratto firmato da Leonardo prevede la progettazione e produzione del Sample Transfer Arm per il programma Mars Sample Return, guidato dalla NASA in collaborazione con l’ESA. Dopo il successo della fase di studio e prototipizzazione, Leonardo, a capo di un consorzio europeo, sarà ora responsabile dello sviluppo del sistema fino alle prime operazioni su Marte.

Il braccio robotico, consegna prevista entro il 2025, sarà installato sul Sample Retrieval Lander della NASA per recuperare le provette contenenti il terreno marziano raccolto dal rover della missione Mars 2020 e depositarle nel contenitore che sarà poi riportato sulla Terra. Ciò consentirà di analizzare i campioni nei più sofisticati laboratori e condurre studi senza precedenti sul Pianeta Rosso direttamente sulla Terra.

Il Sample Transfer Arm è un vero gioiello della robotica spaziale: altamente affidabile, autonomo e robusto. Strutturato come un braccio umano con spalla, gomito e polso, può compiere un elevato numero di movimenti  e ha un “cervello” e “occhi” propri. Comandati dall’elettronica di controllo, gli arti, le articolazioni e la mano sono in grado di eseguire, con un alto livello di destrezza, tutti i compiti richiesti dalla missione, come identificare ed estrarre le provette dal rover o sollevarle dal suolo, inserirle nel contenitore e chiudere il suo coperchio prima del lancio da Marte.

La presentazione del nuovo braccio elettronico è solo una delle tante novità in chiave italiana che sono state diffuse in questi giorni al Farnborough airshow, grazie proprio alla presenza non solo di Leonardo, azienda con oltre 50mila dipendenti di cui 7mila proprio in UK, ma anche attraverso altre società, organismi, consorzi e startup e che partecipano in varie forme allo sviluppo di nuove soluzioni in campo della Difesa aerea o per scopi civili.

Come nel caso della neonata ITA Airways (ex Alitalia) che ha presentato durante la fiera il Manifesto della sostenibilità, simbolo dell’impegno verso il pianeta e le sue persone. La roadmap della strategia sostenibile della compagnia combina la crescita del business con la creazione di valori sostenibili a lungo termine, come spiegato in una nota dalla stessa compagnia.

ITA offre una dimostrazione sostanziale di quanto dichiarato sin dal momento della sua nascita: diventare un esempio di business sostenibile. Con il manifesto prende corpo il Piano di sostenibilità della società, firmando inoltre un protocollo d’intesa con Airbus relativo alla collaborazione nell’ambito della Urban air mobility (Uam) in Italia, settore che si sta dimostrando particolarmente dinamico. La compagnia area italiana collaborerà infatti con Airbus allo sviluppo dell’ecosistema che farà da contorno al lancio del velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale CityAirbus NextGen, attualmente in fase di sviluppo.