Addio a Sir Tom, simbolo della lotta al coronavirus in UK e nel resto del mondo

Era riuscito a raccogliere in donazioni più di 30 milioni di sterline da destinare all'NHS. Gli è stata fatale una polmonite complicata proprio dal Covid-19

Addio a Sir Tom, simbolo della lotta al coronavirus in UK e nel resto del mondo

 

E’ morto in ospedale dall’età di cento anni, per complicanze legate al coronavirus, il capitano Tom Moore, veterano delll’esercito britannico nella Seconda Guerra Mondiale e simbolo della lotta alla pandemia nel Regno Unito e a livello mondiale.

Sir Tom era diventato famoso la primavera scorsa, quando aveva festeggiato i 100 anni il 20 aprile facendo 100 giri del suo giardino, sperando di raccogliere 1.000 sterline per il servizio sanitario nazionale. Era riuscito a raccogliere 30 milioni di sterline in donazioni, quasi 34 milioni di euro, ed era stato promosso al grado di colonnello, e la regina Elisabetta gli aveva conferito il titolo di baronetto.

Era stato ricoverato all’ospedale di Bedford il 31 gennaio per una polmonite, della quale soffriva dopo essere risultato positivo al Covid-19 circa una settimana fa. L’annuncio della morte è stato dato dalle figlie Hannah e Lucy. ”E’ con grande tristezza che annunciamo la morte del nostro caro padre, il capitano Sir Tom Moore”, hanno detto in una nota.

Siamo così grate di essere stati con lui durante le ultime ore della sua vita. Hannah, Benjie e Georgia al suo capezzale e Lucy su FaceTime. Abbiamo passato ore a chiacchierare con lui, ricordando la nostra infanzia e la nostra meravigliosa madre. Abbiamo condiviso le risate e le lacrime”, prosegue il testo. “L’ultimo anno della vita di nostro padre è stato a dir poco straordinario. E’ ringiovanito e ha sperimentato cose che aveva solo e sempre sognato di poter fare“, hanno aggiunto le figlie.

Sir Tom è purtroppo una delle  1.449 vittime registrate nelle ultime 24 ore in tutto l’UK per cause legate al coronavirus. A controbilanciare in positivo, prosegue la discesa dei contagi nel paese, per effetto del lockdown e delle restrizioni imposte per far fronte al dilagare dell’aggressiva variante inglese del virus, ma resta elevato il tributo di morti censiti nelle 24 ore: altri 1.449, come già detto, per un totale di circa 108.000 (record europeo in cifra assoluta) dall’inizio della pandemia.

I nuovi casi censiti si attestano a 16.840, circa 2000 meno di ieri, su un picco totale di quasi 650.000 tamponi quotidiani; e continua anche la frenata graduale dell’incremento dei ricoveri ospedalieri.

Quanto alle vaccinazioni, supera quota 9,6 milioni il totale delle persone con è stata somministrata la prima dose; mentre sfiora ora i 500.000 quella dei richiami, rinviati in maggioranza a partire dalla fine di febbraio secondo la strategia britannica.

@AleAllocca


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