A Londra sole caldo e bank holiday: mix “invitante” per disertare il lockdown

Ma il sindaco avverte: "Non fatevi distrarre". Domenica nuovo discorso di Boris Johnson su una eventuale fase 2

A Londra sole caldo e bank holiday: mix “invitante” per disertare il lockdown

 

Un’ondata di caldo sta attraversando il centro nord Europa portando le temperature in Inghilterra fino a 25 gradi durante i prossimi giorni.

Londra già da ieri si ritrova al centro di una situazione climatica davvero ottimale, se non fosse che l’attuale emergenza sanitaria costringe tutti a goderne dalla finestra del proprio appartamento, o per i più fortunati confinati nel giardino di casa.

Domani, inoltre, si terrà un inedito giorno di festa per celebrare i 75 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale con la vittoria del Regno Unito e degli alleati ai danni dei tedeschi: il VE Day, victory in Europe.

Insomma, il mix bank holiday e sole alto e caldo potrebbe risultare un richiamo troppo invitante da non raccogliere, soprattutto per affollare i parchi. Ma dall’altra parte della bilancia c’è sempre il richiamo del Governo a seguire alla lettera le misure preventive per non far impennare la curva dei contagi da coronavirus.

Anche lo #StayHomeSaveLives è stato ribadito questa mattina attraverso uno speciale tweet dal sindaco Sadiq Khan consapevole che l’ondata di caldo sarà sicuramente un motivo di forte distrazione.

Domenica pomeriggio, intanto, è previsto un nuovo discorso alla nazione da parte del premier Boris Johnson che comunicherà novità sull’attuale lockdown. Si pronosticano nuove misure  che più che un inasprimento, prevedono un allentamento delle attuali restrizioni. Ancor prima di ascoltare la comunicazione ufficiale, è sorta già una polemica nelle aule di Westminster e sui social.

Il dito viene puntato proprio sull’operato del Governo che, a conti fatti, non sta trovando riscontro nel numero dei decessi e dei contagiati che ha portato il Regno Unito al primo posto in Europa per vittime da covid-19, e al secondo nel mondo dopo gli Stati Uniti, con oltre 33mila persone che hanno perso la loro vita in ambito ospedaliero, case di cura e abitazioni private.

Sulla gogna mediatica la scelta di Downing Street di introdurre le misure restrittive con estremo ritardo rispetto agli altri paesi europei, e ora la volontà di alleggerire il lockdown anziché portarlo avanti fin quando i numeri potranno garantire che c’è un reale controllo della curva dei contagi.



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