Da Netflix al food delivery, gli inglesi sono diventati un popolo di abbonati

Crescita vertigionosa in tutto il paese delle iscrizioni ai più disparati servizi. Complice anche il lockdown per il coronavirus

Da Netflix al food delivery, gli inglesi sono diventati un popolo di abbonati

 

Ormai i britannici sono un popolo di abbonati, con una media di sette sottoscrizioni per famiglia. A segnalarlo è una ricerca che spiega come i sudditi di sua maestà spendano in media 46 sterline al mese, ovvero 552 all’anno, in abbonamenti, con in media tre servizi per persona.

Secondo il sondaggio condotto da Barclaycard su un campione di oltre 2mila persone, gli uomini spendono di più, ovvero 57 sterline pro capite, mentre le donne circa 35 sterline. A far aumentare le sottoscrizioni ai servizi è stata di certo la pandemia, che ha spinto le persone ad abbonarsi a vari tipi di servizi, raggiungendo il picco di due terzi delle case che hanno almeno qualche tipo di abbonamento. Ovviamente a fare la parte del leone sono quelli di intrattenimento, come Netflix, Spotify e Disney+, Amazon Prime, Sky.

Al secondo posto nella classifica degli abbonamenti in grande aumento vanno inseriti quelli per i servizi di consegna a domicilio e acquisto sistematico di cibo e alimenti. Le aziende che propongono liquori, piatti pronti e formaggi hanno riscontrato un notevole successo, con le persone che non potevano uscire per fare la spesa o andare a concedersi un pranzo goloso al ristorante e hanno quindi fatto ricorso ai loro servizi.

Field and Flower, che distribuisce in tutto il Paese confezioni con carne e pesce, ha riscosso all’inizio del lockdown un aumento del 1655 per cento delle richieste, mentre Mindful chef, che propone scatole con ingredienti base e ricette spiegate passo per passo, ha ottenuto il 452 per cento di iscritti in più. Anche il servizio di abbonamento per il gin chiamato Craft Gin Club ha ottenuto oltre 30mila nuovi iscritti nel giro di poche settimane per il suo “pacco” mensile di delizie, arrivando a un totale di 90mila abbonati.

Nel settore alimentare, poi, ci sono state anche società che si sono viste costrette a non accettare nuovi iscritti perché avevano toccato il massimo delle richieste. E’ accaduto a Riverford e ad Abel & Cole, come a Milk and More. Al terzo posto nella classifica degli abbonamenti preferiti dai britannici vengono poi i pacchetti per la salute e la bellezza, con consegne mensili o settimanali degli ultimi ritrovati per tenersi in forma. Seguiti da quelli tecnologici, come ad esempio Hp, che sostituisce le cartucce esauste con un abbonamento mensile.

L’incremento si è registrato a partire dal 23 marzo, data di imposizione del lockdown. In media in aprile l’aumento è stato del 50 per cento rispetto all’anno precedente, mantenendosi sul 40 per cento nel mese successivo, Secondo gli esperti di Barclaycard adesso il giro di affari delle sottoscrizioni vale 323 milioni di sterline. Sono cresciuti i volumi dei siti già in attività, ma ci sono state anche molte attività che hanno deciso di lanciare un servizio di abbonamento proprio nel periodo della quarantena.

Così hanno fatto molte palestre, che hanno offerto classi virtuali a richiesta, oppure produttori e venditori di vino e liquori, che hanno cominciato a proporre alla loro clientela dei pacchetti personalizzati. Secondo molti esperti si tratta di una rivoluzione che continuerà. Con la consegna porta a porta dei prodotti che è destinata a diventare una buona abitudine per la maggior parte della popolazione.

 

Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito

 

 


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