Storie e filastrocche per i piccoli italiani di Londra. Per non perdere le radici

"Talia e la valigia delle idee" ha l'obiettivo di accompagnare i ragazzi nella loro avventura divisa tra due lingue e due culture differenti

Storie e filastrocche per i piccoli italiani di Londra. Per non perdere le radici

 

Per i figli degli italiani che vivono nel Regno Unito mantenere il contatto con la lingua d’origine non è semplice. Quando vanno all’asilo o a scuola si esprimono in inglese e se poi a casa i genitori vengono da paesi diversi, l’idioma britannico diventa per loro il linguaggio principale. Così i bambini crescono imparando storie e filastrocche di un Paese diverso da quello delle loro origini. Una perdita.

Se ne è resa conto subito Eleonora Giovannardi, che è arrivata a Londra cinque anni fa da Rimini, insieme al marito e al suo primo figlio ancora piccolo. “Il bimbo aveva un mese e mezzo e io mi sono ritrovata a gestirlo da sola in una città nuova – racconta -. All’inizio ho provato un po’ di panico, anche perché in Italia lavoravo e avevo un’impresa mia. Poi ho cominciato a frequentare i vari gruppi dedicati ai bambini, che sono molto belli e organizzati. Ma mi ha spaventato l’idea che mio figlio perdesse le sue radici culturali e la sua identità. Così partendo dalla mia esperienza di cantante (Eleonora ha inciso un disco al CET di Mogol, ndr), ho pensato di organizzare delle sessioni musicali in italiano per i piccoli, che si chiamavano Musicando con le filastrocche della tradizione”. Un piccolo esperimento, che ha cambiato rotta dopo l’incontro con Sara Marchesi, un’altra mamma italiana che dal suo arrivo a Londra ha maturato esperienza coi più piccoli, lavorando però sempre in lingua inglese.

Un momento delle iniziative svolte a Londra da “Talia e la Valigia delle Idee”

Insieme abbiamo creato eventi per i piccoli italiani e abbiamo ottenuto molto consenso – spiega ancora Eleonora Giovannardi – . Segno che la nostra necessità era quella di tutti gli altri genitori emigrati qui”. Giorno dopo giorno, incontro dopo incontro, Eleonora e Sara hanno capito che c’era un bisogno da assecondare e così hanno inventato Talia e la Valigia delle Idee, una charity che organizza attività in italiano dedicate ai bambini, con l’intento di accompagnare i genitori nell’avventura del bilinguismo, fornendo occasioni di socializzazione che rendono l’apprendimento della lingua e della cultura italiana giocoso e divertente.

Talia nella mitologia greca era una delle nove muse, ci è sembrato subito un nome perfetto, così simile al nome del nostro paese e ricco di richiami all’arte, la poesia, la commedia. Ci hanno anche fatto notare che in siciliano talìa significa “guarda”, un invito per i nostri piccoli ad osservare e scoprire – aggiunge la fondatrice del progetto -. Roberto Deliperi, un artista italiano, ha disegnato il nostro logo e adesso siamo una realtà in crescita”.

Al momento le sessioni di Talia e la valigia delle Idee si tengono a Londra. Ci sono attualmente nove classi ricorrenti ogni settimana ospitate nelle biblioteche pubbliche e in café e locali italiani: per trovare gli indirizzi basta andare sull’account Facebook. Sono rivolti ai bambini da zero a quattro anni e prevedono la lettura animata di una storia, action songs, attività sensoriali e filastrocche della tradizione, raccontate in italiano, ispiratrice del progetto Emanuela Del Forno, mamma appassionata di lettura, straordinaria con i bambini.

I genitori devono rimanere con i piccoli e anche per loro l’esperienza è arricchente, sia a livello di relazione con il figlio, sia perché si creano amicizie e occasioni di incontro con altre famiglie” conclude Giovannardi. Un modo per creare un senso di comunità e mantenere vive le tradizioni, la cultura e la lingua italiana.


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