Lavorare da casa, con l’inverno spese in aumento. Dal Governo UK un aiuto per le bollette

Le spese solo per il gas potrebbero arrivare fino a £104 al mese

Lavorare da casa, con l’inverno spese in aumento. Dal Governo UK un aiuto per le bollette

 

Restare a casa e lavorare di fronte al proprio computer non crea particolari problemi in primavera ed estate, ma può rappresentare un costo significativo nel periodo invernale. Per questo l’invito del Governo a non rientrare in ufficio, ha generato preoccupazione nella mente di tanti britannici.

Sono milioni i cittadini del Regno Unito che affronteranno i mesi freddi lavorando da casa e quindi saranno costretti a tenere acceso anche di giorno il riscaldamento, che in genere funzionava a pieno ritmo solo la mattina e la sera, con un aumento significativo delle loro spese quotidiane.

Secondo una stima, si parla di due miliardi di sterline in più da sborsare. Per il singolo, questo significa un aumento sulla bolletta di almeno un quinto. Secondo uno studio realizzato da Energy Helpline, la bolletta media per il riscaldamento potrebbe arrivare fino a 104 sterline al mese per coloro che lavorano da casa per cinque giorni la settimana. Un rincaro da considerare per il periodo da ottobre a marzo e che finirà per incidere sul bilancio delle famiglie.

A fronte di questo incremento di spesa, in realtà, forse non tutti sanno che esistono delle forme di sostegno da parte del governo e anche di alcuni datori di lavoro. Le aziende più illuminate provvedono infatti direttamente a rifondere i loro dipendenti per le spese extra che sostengono a causa delle remote working.

Per i lavoratori che non possono contare su questa formula, invece, esiste un aiuto fornito direttamente dal Governo, in forma di tax relief. Dal momento che calcolare quanto si spende esclusivamente di elettricità per il lavoro non è semplice, HM Revenue and Customs (HMRC) ha pensato di creare una tariffa fissa, di 6 sterline a settimana, che si può chiedere senza aver bisogno di fornire conti e documentazione.

Questo non significa, in realtà, che si risparmiano sulle tasse 6 sterline a settimana. Il cittadino vedrà decurtare le tasse da versare solo per una somma pari all’ammontare delle tasse che dovrebbe pagare per l’elettricità. Cosa significa esattamente? Si parla di uno sconto di 1,20 sterline a settimana, che sono 62 all’anno, su una bolletta media di 4 sterline a settimana per chi paga un livello base di tasse, o di 2,40 sterline a settimana (ovvero 104 sterline all’anno) per chi è sottoposto a un regime di tassazione superiore.

Infine, ad avvalersi di questo beneficio possono essere soltanto coloro che sono costretti dal datore di lavoro a svolgere i loro compiti da casa, mentre coloro che scelgono di farlo o che sono self employed, devono usare altre formule di sostegno, calcolando le spese sostenute secondo tabelle presenti sul sito del Governo e sottraendole poi dal loro guadagno complessivo.

Operazioni sempre complicate, da completare mentre già si vive sotto pressione per via della paura del virus e della rivoluzione che ha imposto all’esistenza di tutti. per questa ragione Peter Smith, uno dei dirigenti della charity National Energy Action, che si occupa di tematiche legate alla povertà e alla difficoltà di accedere all’energia, sostiene che dovrebbero essere i datori di lavoro a fornire una tariffa settimanale ai dipendenti che lavorano da casa. Una richiesta che è stata presentata ufficialmente anche al Governo.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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