Più spazio a pedoni e ciclisti: Londra crea la più grande area pedonale del mondo

Il lockdown da coronavirus ha ridotto del 50% l'inquinamento da gas di scarico. La città lancia un progetto per tutelare il risultato ottenuto

Più spazio a pedoni e ciclisti: Londra crea la più grande area pedonale del mondo

 

Il centro di Londra diventerà l’area senza traffico più grande mai aperta in una capitale. In questo modo il sindaco Sadiq Khan intende proteggere i cittadini, consentendo un distanziamento sociale ancora necessario contro la diffusione del Covid 19, ma vuole anche preservare i benefici che il lockown ha portato all’ambiente.

I livelli di traffico si sono ridotti in città per via dell’isolamento e con essi anche quelli delle polveri sottili, che sono calati anche del 50 per cento in alcune delle strade più trafficare della metropoli. Quindi perché vanificare un risultato tanto positivo, che migliora la qualità dell’aria e quindi anche la salute dei cittadini?

I mezzi pubblici come ultima spiaggia – Il piano per trasformare parti del centro di Londra in aree percorribili solo a piedi o in bicicletta punta a ridurre l’uso dei mezzi pubblici, sui quali il distanziamento sociale rimane peraltro molto difficile. I mezzi pubblici insomma vanno usati solo quando è assolutamente necessario, come fossero l’ultima risorsa disponibile. E allora via alle modifiche che renderanno la capitale inglese comoda da percorrere anche a piedi o con le biciclette. Regola che vale anche per coloro che vanno al lavoro con il treno e poi dalle stazioni dovranno spostarsi in autonomia, senza salire su bus o metropolitana. Eliminate le auto, inoltre, la gente che si muove a piedi o in bicicletta avrà più spazio a disposizione e le persone non correranno il rischio di stare troppo vicine.

Strade chiuse alle auto – Alcune strade saranno convertite ad uso solo pedonale o ciclabile, con altre che avranno restrizioni per le quali soli i bus potranno essere ammessi alla cricolazione. Le strade tra il London Bridge e Shoreditch, Euston e Waterloo ed Old Street e Holborn diventeranno aperte solo per autobus, pedoni e ciclisti, oltre che ovviamete per i mezzi di emergenza e le persone disabili. Anche le consegne sono previste in orari specifici, al di fuori dei momenti di picco e massima circolazione.

Il Waterloo Bridge e il London Bridge, poi, saranno percorribili solo a piedi, in bicicletta o sul bus, con Transport for London che sta cercando di individuare taxi a emissioni zero da mettere a disposizione di questa zona e delle altre, dove il traffico verrà modificato. Sempre Tfl sta lavorando fianco a fianco con gli altri quartieri per cercare di capie quali strade possano essere trasformate con la stessa logica. La priorità deve essere sempre la sicurezza. È per questo che nelle scorse settimane TFL ha creato 5000 metri quadrati di marciapiede in più in giro per la città, in modo da dare alle persone la possibilità di camminare e fare la coda davanti ai negozi, mantenendo le dovute distanze.

Più spazio per i pedoni – L’ampliameno della superficie destinata ai pedoni riguarderà diverse zone, da Earl’s Court Road (Kensington and Chelsea) a Stoke Newington High Street e Chatsworth Road a Hackney; da Camden High Street fino a Rye Lane, Walworth Road, St Thomas Street e Borough High Street a Southwark; da Loughborough Junction a Lambeth fino a King Street (Hammersmith & Fulham) e London Road (Croydon), senza dimenticare la Seven Sisters Road di Islington e Tottenham High Road a Haringey.

Le ciclabili si moltiplicano – Quanto alle ciclabili, i lavori di ampliamento sono già cominciati nella zona di Park Lane, dove il limite di velocità per le auto è anche stato ridotto in modo da rendere la strada meno pericolosa, ma nelle prossime settimane si procederà con lo stesso sistema anche in altre parti della città. Tra Work e Balham High Road sono state create corsie ciclabili temporanee e si sta lavorando per potenziare le piste per le due ruote già esistenti, come la Cycleway 9 tra Kensington Olympia e Brentford e la numero 4 tra Tower Hill e Greenwich.

Altri trenta chiolometri di ciclabili saranno aggiunti al network già esistente, che si estende per 130 chilometri. Nel piano sono infine previsti mille parcheggi in più per i velocipedi nella zona di Londra, concentrati soprattutto vicino agli snodi del trasporto ferroviario e nelle vie più trafficate. Sempre Tfl sta lavorando con la City of London Corporation per trovare sistemi per rendere più agevoli gli spostamenti a piedi e in bici nella zona tra Old Street e Bank e in quella tra Cannon Street e Holborn fino a Bank.

Progetti già partite cui vanno aggiunti quelli in via di definizione in questi ore, che puntano tutti allo stesso obiettivo: cambiare le abitudini dei londinesi, ma forse anche il volto della città, rendedola più amica dell’ambiente e più piacevole da vivere.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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