Ora è ufficiale: il West End di Londra si trasformerà in un’isola pedonale

Dal 4 luglio chiusura alle auto e tavolini in strada a Soho, Covent Garden, Mayfair e Marylebone

Ora è ufficiale: il West End di Londra si trasformerà in un’isola pedonale

 

Il Westminster Council, l’organo locale che amministra una delle maggiori aree del centro di Londra, ha ufficialmente deliberato che ben 47 strade prossimamente saranno chiuse al traffico trasformando il West End in una grande isola pedonale con tavolini e sedie lungo le vie e possibilità di organizzare piccoli spettacoli dal vivo, soprattutto musicali.

Si tratta di una strategia voluta per provare a ridare vitalità a una delle aree maggiormente colpite dalla pandemia da coronavirus a causa della chiusura di tutti i teatri che ospitano alcuni dei più celebri musical.

Perdite di decine di milioni di sterline per le organizzazioni, ma anche per i ristoratori della zona che, proprio grazie agli eventi culturali, potevano contare su un turn over sempre continuo di clienti.

Con i teatri chiusi da una parte e con il rallentamento delle misure restrittive dall’altra, che a partire dal 4 luglio prevedono la ripartenza del servizio al tavolo per migliaia di ristoranti, pub, fast food seguendo comunque speciali indicazioni per contrastare la diffusione del contagio, serviva pensare a qualcosa di nuovo per ridare vitalità all’area.

Infatti, sembrerebbe che i maggiori teatri non riapriranno prima dell’inizio del nuovo anno, tempo necessario per ragionare sulla gestione del social distancing.

Allo stesso tempo, però, era fondamentale offrire soluzioni anche ai numerosi commercianti dell’area. Il council locale ha quindi pensato che la migliore soluzione fosse quella di creare la prima isola pedonale nel cuore di Londra: decine di strade chiuse tra Covent Garden, Soho, Mayfair e Marylebone e nuove piste ciclabili per permettere un più veloce e sicuro spostamento tra una zona e l’altra.

Inoltre, con la chiusura delle strade ai mezzi a motore, si amplia anche la possibilità di accogliere clienti da parte degli stessi ristoratori (in quell’area si contano circa 3700 licenze), che così potranno meglio gestire le distanze di sicurezza potendo contare su una maggiore capacità ricettiva a partire già dalle 11 di mattina e fino alle 11 di sera nell’area di Govent Garden, e dalle 5 alle 11 in quella di Soho, che prenderà invece il via da mezzogiorno durante i weekend.

Tra le vie più note che saranno incluse nell’isola pedonale del West Endi ci sono Haymarket, Jermyn Street, Baker Street, Chiltern Street e Wardour Street.

Si tratta di un progetto sperimentale e per il momento temporaneo, ma non è detto che in caso di successo non possa essere mantenuto a tempo indeterminato, facendo anche leva sul fatto che il Comune di Londra sta cercando di eliminare sempre di più le auto dal centro città, aumentando gli spazi destinati ai pedoni e le piste ciclabili. Ampliando, di fatto, quell’isola pedonale che caratterizzerà dai primi di luglio il West End londinese.

Per chi ne volesse sapere di più il progetto promosso dal Westminster Council è scaricabile a questo indirizzo internet.


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