Natale nel rispetto della Natura: ecco le regole d’oro per viverlo davvero

Dai Christmas jumper alle decorazioni, passando per biglietti, addobbi e regali. Nulla sfugge al rischio inquinamento

Natale nel rispetto della Natura: ecco le regole d’oro per viverlo davvero

 

Oltre 227mila miglia di carta da regalo buttata, abbastanza per coprire la distanza dalla Terra alla Luna, un trenta per cento in più di rifiuti prodotti rispetto agli periodi dell’anno, 100 milioni di sacchi della spazzatura in più finiti in discarica, spesso traboccanti di cibi avanzati perché in eccesso.

Sono solo alcuni numeri che segnalano come oggigiorno il Natale faccia rima oltre che con le parole cuore e amore, anche con l’affermazione “danni all’ambiente”. Perché nell’elenco dell’impronta di carbonio che viene impressa sulla Madre Terra durante il periodo dei festeggiamenti vanno calcolati anche i milioni di bigliettini di Natale spediti in giro per il mondo, per realizzare i quali si usano alberi (in media uno ogni trecento biglietti).

A fronte di questi dati statistici, viene spontaneo pensare che nell’anno di Greta Thunberg e della battaglia contro il cambiamento del clima, si dovrebbe cercare di cambiare direzione. Ecco allora cinque azioni concrete che si possono compiere per ridurre l’impatto ambientale del Natale.

La prima idea riguarda i Christmas Jumper, i maglioni di Natale amati dagli inglesi e non solo, che sono problematici perché risultano più inquinanti di quanto uno si aspetti. Due le ragioni: se ne compra uno all’anno e si indossa una volta alimentando il fenomeno del fast fashion, che è causa di produzione di rifiuti. Secondariamente questi maglioni luccicanti contengono spesso micro particelle di plastica e quindi risultano difficili da smaltire.

Il suggerimento è quello di non comperarli se non nei charity shop, quando sono di seconda mano, di riutilizzare quelli che si hanno magari con qualche piccola modifica (un fiocco in più?) oppure di scambiarli con parenti e amici.

L’altro consiglio riguarda l’albero di Natale. Averlo in casa è un piacere, ma se non c’è la possibilità di piantarlo in giardino o nel parco pubblico vicino a voi una volta passate le feste, scegliete un albero artificiale. In commercio ne esistono di bellissimi. Sono economici, perché la spesa per l’acquisto si ammortizza considerando il numero di anni per cui si possono riutilizzare e danneggiano meno l’ambiente.

Sul fronte degli addobbi per l’albero di Natale, invece, l’indicazione è una sola. Usate gli addobbi che avete e se volete aggiungerne di nuovi, provate a costruirli con materiale riciclato, dando sfogo alla vostra creatività. Perché acquistarli – anche a prezzi economici – significa mettere in circolazione altra plastica, che poi a un certo punto dovrà essere smaltita.

Quanto alle luci, se proprio non potete rinunciare all’idea di avere ghirlande illuminate in giardino, sulle finestre o intorno all’abete, scegliete almeno quelle a basso consumo o a Led, in modo che la vostra voglia di esprimere la gioia attraverso le luci colorate non si trasformi in un dolore per l’ambiente, con un eccessivo consumo energetico senza vantaggi reali.

Quanto ai regali, infine, si può assumere un atteggiamento ecologico e scegliere doni che hanno un impatto ridotto in termini di produzione di rifiuti e che sono a tema. Ad esempio, si può donare un corso di giardinaggio, oppure i biglietti per una visita a una cantina biologica, ancora il buono per la spesa in un negozio che vende prodotti attenti all’ambiente.

Doni graditi, utili per chi li riceve ma anche perché instillano una nuova sensibilità. Online si trovano molte proposte in questo senso, ma per avere idee si possono anche visitare i mercatini dedicati al Natale ecologico, che si trovano in diverse città: Londra compresa.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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