Londra lascia l’Unione Europea… ma non gli spaghetti col sugo

Boom delle importazioni in UK dei prodotti "Cirio": è il brand di cibo italiano più famoso tra gli inglesi

Londra lascia l’Unione Europea… ma non gli spaghetti col sugo

 

Il Regno Unito avrà anche lasciato l’Unione Europea ma è rimasto ben saldo a tutta quella eredità ricevuta in decenni di buon vicinato. Soprattutto quando c’è da sedersi attorno a un tavolo e inforchettare un bel piatto di spaghetti col sugo.

Lo sa bene la Cirio, storica azienda produttrice di conserve e prodotti derivati dalla lavorazione dei pomodori, diventato il brand di cibo italiano più famoso tra gli inglesi grazie a un boom dei propri prodotti esportati verso l’UK.

Nel secondo semestre 2020 il fatturato del gruppo ha registrato un aumento delle vendite del 46% verso il Regno Unito, il doppio esatto della crescita dell’export che ha interessato tutto il comparto del pomodoro, balzato in un solo anno al +23%  rispetto ai dodici mesi precedenti (fonte Nielsen).

Attualmente, tra vendite nella grande distribuzione e insegne indipendenti, la quota di Cirio nel mercato dei pomodori del Regno Unito è pari circa al 10%: è il brand italiano più venduto nel Regno Unito e il secondo in assoluto nella categoria delle conserve rosse.

Il nostro trend di crescita – spiega Diego Pariotti, direttore commerciale estero di Conserve Italia, consorzio cooperativo proprietario del brand Cirio che ha oltre 160 anni di storia – non va letto come un semplice risultato di quella corsa all’accaparramento, il panic buying, che nei primi mesi della pandemia ha interessato un po’ tutti i beni alimentari. Dall’analisi dei dati emerge infatti che è stato proprio nel secondo semestre, quando l’effetto panico è scomparso, che i prodotti Cirio hanno registrato la crescita maggiore a dimostrazione che un buon numero di consumatori ha poi riconfermato il suo gradimento non appena l’afflusso nei supermercati si è assestato su livelli più consueti“.

Conserve Italia è un gruppo cooperativo con sede a San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna ed è leader in Italia nel settore della trasformazione alimentare, che associa oltre 14.000 produttori agricoli e lavora 550.000 tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali in 12 stabilimenti produttivi, di cui 9 in Italia, 2 in Francia e uno in Spagna.

Il fatturato annuale è di circa 900 milioni di euro dando lavoro in Italia a oltre 3.000 persone tra lavoratori fissi e stagionali e detiene marchi storici del made in Italy alimentare come Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani, buona parte di questi molto noti tra i consumatori inglesi.

@AleAllocca


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