Londra su due ruote: raddoppiata la vendita delle biciclette (causa coronavirus)

La crescita si è registrata in tutto il paese. Ora dal governo un voucher per risistemare le bici in disuso nei garage di casa

Londra su due ruote: raddoppiata la vendita delle biciclette (causa coronavirus)

 

La Gran Bretagna sta diventando un paese di ciclisti, e non solo per i mamils (middle age men in lycra) che si inseguono lungo le strade di campagna, cercando nuovi record, ma anche nella vita quotidiana. Secondo alcune statistiche dall’inizio della quarantena la vendita di biciclette è aumentata in modo sorprendente.

Se ne sono accorti i negozi indipendenti, che sono rimasti con i magazzini vuoti e hanno liste di attesa di due settimane per riparazioni e modifiche, ma anche le grandi catene. Un fenomeno che non si è ridotto nemmeno adesso che il lockdown è stato alleggerito. Prima forse era merito delle strade rese più quiete per via dell’isolamento, del maggior tempo libero, del sole splendente, ora dipende anche dalla consapevolezza che andando in bicicletta si evitano i mezzi pubblici e si mantiene senza difficoltà il distanziamento sociale.

Quali che siano le ragioni, il dato rimane immutato: le vendite di due ruote sono aumentate come non mai. In aprile si è registrato un incremento medio del 50 per cento nelle vendite, secondo una ricerca condotta dalla Bicycle Association, che riunisce rivenditori di tutto il Paese. Su eBay gli acquisti di biciclette sono triplicati nei mesi passati e hanno riguardato tanti i mezzi nuovi quanto quelli di seconda mano.

Quanto ad Halfords, la più grande catena britannica per la vendita di bicilette, è stato registrato un 80 per cento in più delle vendite, con punte iniziali vicine al raddoppio. Ancora migliori appaiono i dati di Wiggle, che ha annunciato che la vendita di biciclette è cresciuta del 192 per cento dall’inizio del lockdown.

Secondo Graham Stapleton, direttore generale di Halfords, anche il tipo di cliente è cambiato. Sono aumentate molto le donne e ci sono stati tanti giovani, che prima non avevano mai considerato la due ruote come un mezzo di trasporto. In questa fase di riscoperta delle due ruote pure i ricambi per i pneumatici, i caschi e i kit per la riparazione sono stati “bruciati” dalla clientela, nei negozi come online.

Tra gli acquisti preferiti rientrano poi le biciclette per i pendolari, ibride o ripiegabili. Merito forse anche dello schema del Governo chiamato Cycle to Work, che offre sconti alle aziende che decidono di sostenere i loro dipendenti che vogliono muoversi in modo ecologico. Fino ad oggi sono state 40mila le aziende che hanno aderito allo schema, rendendo più facili gli spostamenti di oltre 1 milione e 600mila lavoratori.

A Londra, poi, l’aumento delle biciclette si spiega anche con il fatto che sono state create nuovi piste ciclabili, trasformando aree di diversi quartieri in percorsi dedicati solo alle due ruote, all’interno del progetto Streetspace varato dal sindaco Sadiq Khan.

In tal modo i cittadini hanno scoperto come evitare autobus e Tube, guadagnando in salute e denaro e riducendo l’inquinamento. In fondo, con questa riorganizzazione  spostarsi in modo ecologico è più semplice. Vale per gli individui, ma anche per le famiglie con i bambini che possono ad esempio avvalersi delle biciclette cargo, che offrono spazio per pargoli e carichi e si possono acquistare o anche affittare, come propone ad esempio London Green Cycles.

A dimostrare che pedalare ormai è una moda nella capitale, è anche il fatto che le biciclette in affitto sono state utilizzate come non mai negli ultimi mesi. In maggio sono state oltre un milione e 120mila le persone che hanno usato il bike sharing a Londra, con un picco di successo mai registrato da quando lo schema è partito dieci anni fa. Trentamila corse sono state fatte gratis dai dipendenti di Nhs, grazie a un programma del governo attivato a marzo, all’inizio del lockdown.

Gli altri erano cittadini normali, anche perché i turisti non sono stati una presenza significativa in questo periodo. Per questa ragione Transport for London ha deciso di installare altre 14 stazioni di affitto con 1700 nuovi velocipedi. Otto saranno aperte già questa estate: tre in zona Clapham per favorire l’accesso all’area sud ovest di Londra e quattro lungo Cycleway 4, che collega Tower Bridge Road con Rotherhithe.

Le altre sei entreranno in funzione per fine anno. Proprio in queste ore, infine, il Governo ha annunciato l’avvio di uno schema che offrirà mezzo milione di voucher da 50 sterline l’uno ai cittadini che intendono riparare la bicicletta tenuta in garage e poi usarla come mezzo di trasporto, ma i dettagli del piano saranno svelati solo nelle prossime settimane.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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