In Inghilterra al bando cannucce e cotton fioc di plastica. Sono illegali già da un mese

Dal prossimo aprile la tassa sui sacchetti di plastica nei supermercati e off-licence sarà di 10 centesimi

In Inghilterra al bando cannucce e cotton fioc di plastica. Sono illegali già da un mese

 

Adesso il divieto è definitivo: le cannucce, i bastoncini per le orecchie e quelli per mescolare i cocktail e i frullati non possono più essere fatti di plastica. Dallo scorso primo di ottobre infatti è vietato produrli, venderli, acquistarli e utilizzarli in Inghilterra.

A stabilirlo è una legge voluta dal Ministero per l’ambiente nel maggio del 2019, che è diventata operativa solo adesso per via del Covid. Inizialmente, infatti, tutti questi prodotti monouso in plastica dovevano essere banditi dal 20 aprile, poi con la pandemia, il lockdown e le aziende chiuse si è pensato ad un rinvio.

D’ora in poi, però, ci sarà tolleranza zero. I cittadini dovranno cercare di non utilizzare questi prodotti o, se proprio non possono farne a meno, si dovranno affidare alle aziende che li realizzeranno usando dei materiali alternativi. L’ideale sarebbe la carta, magari riciclata, ma qualcuno sta sperimentando anche altre fibre naturali.

La decisione di vietare cannucce e bastoncini rappresenta un passo avanti importante nella battaglia contro la plastica usa e getta e nella protezione dell’Oceano. Anche perché i numeri sono impressionanti. Si stima, infatti, che in Inghilterra ogni anno vengano usati 4,7 miliardi di cannucce di plastica, circa 316 milioni di bastoncini per i cocktail e 1,8 miliardi di bastoncini per le orecchie. Al punto che una ricerca compiuta nel 2017, parlava di una media di 31 bastoncini per le orecchie ritrovati in ogni 100 metri di spiaggia in Inghilterra.

Lanciando l’iniziativa, il ministro per l’ambiente George Eustice ha sottolineato che la plastica monouso rappresenta una devastazione per l’ambiente e che il Governo ha deciso di contrastarne la diffusione, ricordando come si siano già fatti numerosi passi avanti.

Il riferimento è al risultato della campagna sui sacchetti di plastica, la cui vendita si è ridotta del 95 per cento nei grandi supermercati, dopo l’introduzione della tassa di 5 centesimi per ogni borsa di plastica. Tanto che proprio un mese fa si è deciso che dal prossimo aprile la tassa sui sacchetti di plastica sarà aumentata a 10 centesimi e che anche i piccoli commercianti, fino ad ora esclusi dalla regola, dovranno seguire questa normativa.

Nella campagna del Governo a favore degli Oceani rientrano altre iniziative, dal divieto di usare microparticelle di plastica (come quelle dei brillantini e delle colle glitter) fino alla creazione di un progetto per uno schema di deposito sulle bottiglie delle bevande, quello che un tempo si chiamava il vuoto a perdere.

Ancora, allo studio c’è la creazione di una tassa da imporre alle aziende che usano confezioni in plastica che non raggiungano la soglia minima di un 30 per cento di riciclabilità: un progetto nuovo anche in scala internazionale, che dovrebbe diventare operativo dall’aprile 2022.

Infine, il Governo ha annunciato che vuole impegnarsi a lanciare un piano da 500 milioni di sterline chiamato Blue Planet Fund. Servirà a proteggere gli Oceani dall’inquinamento della plastica, ma anche dal riscaldamento delle temperature e dalla pesca intensiva, che minacciano le specie marine.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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