Voli a “emissioni zero” con EasyJet. Ecco come compensa l’inquinamento generato

Per ogni tonnellata di CO2 emessa dagli aerei ci sarà un'attività parallela di rimboschimento e lotta alla deforestazione

Voli a “emissioni zero” con EasyJet. Ecco come compensa l’inquinamento generato

 

In un’epoca in cui il rispetto dell’ambiente sta diventando una priorità, anche le compagnie aeree si devono adattare. La prima a farlo è stata EasyJet, che ha annunciato che sarà la prima al mondo ad avere tutti i suoi voli a emissioni zero di CO2.

Il che non significa che gli aerei si muoveranno senza emettere particelle inquinanti, ovviamente, ma che si lavorerà alla pari sul fronte della compensazione delle emissioni di anidride carbonica. In pratica, per ogni tonnellata di CO2 emessa dagli aerei della compagnia inglese, ce ne sarà una in meno nell’atmosfera, ottenuta attraverso piani di rimboschimento o di lotta alla deforestazione.

Il direttore generale di EasyJet Johan Lundgren ha parlato di un piano da 25 milioni di sterline l’anno, che si svilupperà su 17 diversi progetti di alto livello, certificati dai migliori enti, nel corso di tre anni, con l’obiettivo di cancellare l’impronta di carbonio della compagnia, senza ridurre la possibilità di spostarsi.

Siamo consapevoli che la compensazione delle emissioni di anidride carbonica è solo una misura temporanea – ha dichiarato durante la presentazione alla stampa – , ma in attesa che siano sviluppate nuove tecnologie, pensiamo che rappresenti l’opzione migliore per ridurre la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera”.

A suo parere, l’aviazione deve reinventarsi più in fretta che può, se vuole stare al passo con i tempi e con la sensibilità dei cittadini. Una prospettiva su cui EasyJet sta lavorando a diversi livelli. Da un lato sono state messe in atto delle azioni pratiche, come ad esempio effettuare il rullaggio con un solo motore e contenere il peso degli aerei, in modo da ridurre il consumo di carburante. Dall’altro sono state aperte nuove linee nel Regno Unito, come ad esempio quelle su Birmingham e Edimburgo, che hanno collegamenti diretti con treni veloci in modo da favorire una mobilità a impatto ridotto.

Come se questo non bastasse c’è anche l’impegno sul fronte delle nuove tecnologie. Anzitutto EasyJet lavora da anni con Wright Electric, un’azienda che sta producendo un aereo elettrico a nove posti che dovrebbe diventare operativo nelle prossime settimane. Poi ha annunciato di aver avviato una nuova collaborazione con Airbus, che punta allo sviluppo di aerei elettrici e ibridi per le rotte brevi in Europa.

Sul tappeto, peraltro, ci sono anche studi per definire nuove tecnologie finalizzate a ridurre le emissioni di anidride carbonica dei voli aerei. Ancora, la compagnia guidata da Lundgren continua ad impegnarsi per favorire lo sviluppo di tecnologie avanzate per la cattura e lo stoccaggio di CO2. L’ obiettivo finale è quello di utilizzare queste tecnologie insieme ai carburanti sostenibili per l’aviazione non appena saranno disponibili.

Sul fronte concreto, infine, EasyJet “sorride all’ambiente” perché ha avviato da tempo la lotta contro la plastica monouso nei bistrò di bordo. La plastica viene ridotta al massimo, sostituendo le palette di plastica per il caffè con i cucchiaini di legno e piatti e bicchieri con delle alternative e offrendo anche sconti a chi compera le bevande calde usando la propria tazza riciclabile. Piccoli passi, perché viaggiare in aereo rimanga facile, senza però contribuire a danneggiare l’ambiente.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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