Il Regno Unito accelera sulle due ruote: ecco il voucher da £50 per sistemare la propria bici

L'iniziativa rientra nel progetto di mobilità ciclabile finanziata con un investimento di due miliardi di sterline per i primi cinque anni

Il Regno Unito accelera sulle due ruote: ecco il voucher da £50 per sistemare la propria bici

 

La rivoluzione ciclabile sta per cominciare. Dopo aver annunciato una nuova battaglia contro l’obesità, promossa a colpi di divieti delle offerte sul junk food e delle pubblicità di cibo spazzatura prima delle 9 di sera, il Governo ha annunciato un piano per rendere più diffuso l’uso delle due ruote come mezzo di trasporto.

Per favorire il rilancio di percorsi ciclabili e a piedi sarà addirittura creato un comitato di sorveglianza che svolga un ruolo di controllo simile a quello compiuto da Ofsted sulle istituzioni scolastiche. Si chiamerà Active Travel England e avrà il compito di controllare che queste forme alternative di trasporto vengano rivalutate.

Nel mirino del governo ci saranno anzitutto le piste ciclabili, che dovranno seguire standard di alto livello. Insomma, niente più ciclovie tracciate solo con un segno di vernice sulla strada o percorsi misti con i pedoni. Per creare questi spazi dedicati alle due ruote serviranno divisori e sistemi articolati.

Ancora nelle zone residenziali le strade che oggigiorno sono sfruttate come scorciatoie per ovviare al traffico delle ore di punta, saranno chiuse al passaggio di chi non abita nell’area, in modo da rendere la viabilità più controllata per pedoni e ciclisti.

Il piano per la mobilità ciclabile riceverà un finanziamento di due miliardi di sterline per i primi cinque anni, con la promessa di ulteriori fondi nel periodo successivo. Attraverso il progetto verranno anche offerte lezioni di bicicletta per bambini e adulti che ne abbiamo bisogno e sarà varato un progetto pilota attraverso il quale i medici di famiglia prescrivano l’uso della bicicletta per migliorare la salute dei pazienti.

Ovviamente verranno costruite migliaia di miglia di piste ciclabile sicure e verranno collocate nuove rastrelliere per le biciclette vicino alle stazioni e nel centro delle città, oltre a depositi sicuri per coloro che non hanno spazio in casa per il loro mezzo a due ruote.

Ancora, si sta valutando la possibilità di trasformare alcune strade cittadine in “scorciatoie” per ciclisti e pedoni, in modo da rendere ancora più allettante l’idea di cambiare il modo di spostarsi. Il governo ha infine intenzione di offrire dei buoni per l’acquisto di biciclette elettriche, che consentirebbero di aumentare il numero di chi lascia l’auto a casa quando va al lavoro.

Sin da maggio, del resto, i cittadini britannici sono stati invitati ad utilizzare le biciclette per spostarsi, in modo da mantenere il distanziamento sociale e anche da favorire la pulizia dell’aria, ritenuta da alcuni studi come un fattore di aggravamento nella diffusione del Covid 19. Secondo le statistiche del Governo, quasi l’8 per cento dei pazienti che sono finiti in terapia intensiva per il Covid avevano problemi di sovrappeso e obesità. Andare di più in bicicletta aiuterà la gente a stare sana, a ridurre il rischio del contagio, ma anche a migliorare la qualità dell’aria e quindi dell’ambiente.

Dopo l’annuncio del piano, Chris Boardman, l’ex campione di ciclismo che adesso fa da consulente per British Cycling, ha dichiarato che si tratta di un progetto ambizioso, che potrebbe davvero determinare un cambio di stile nel Paese. Anche se ovviamente serviranno più fondi. Che forse non mancheranno, a giudicare dal fatto che a poche ore dall’annuncio, ovvero nella tarda serata di martedì 28 luglio, è stato aperto il sito per ottenere i voucher (qui il link al sito del governo) per la riparazione della bicicletta, denominato “Fix your bike”.

Si tratta di 50mila buoni da 50 sterline l’uno da usare presso una serie di rivenditori specializzati per vedere la propria bicicletta rimessa a nuovo. Un primo blocco di buoni è stato messo a disposizione a fine luglio, cui ne seguiranno altri, in fasi successive, in modo da rimettere su stradai ciclisti inglesi, che potranno guadagnare in salute sia perché si rimetteranno in forma pedalando, sia perché la qualità dell’aria migliorerà con la riduzione del traffico veicolare.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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