Dopo il potenziamento delle piste ciclabili urbane, il Governo UK punta ora sui canali: 2000 miglia dal nord al sud del paese

Ben 8 milioni di britannici vivono lungo i canali e il progetto è di creare una rete di strade dedicata alle due ruote

Dopo il potenziamento delle piste ciclabili urbane, il Governo UK punta ora sui canali: 2000 miglia dal nord al sud del paese

 

Il Governo punta a trasformare gli inglesi in ciclisti, per proteggere la loro salute e quella dell’ambiente, e il Paese risponde. Gli ultimi a farlo, in ordine di tempo, sono stati i responsabili di The Canal and River Trust, l’organizzazione che sovrintendente a oltre duemila miglia di canali e fiumi tra Inghilterra e Galles.

Dopo l’annuncio della rivoluzione ciclabile sostenuta da Boris Johnson hanno contattato Westminster presentando un piano per migliorare trenta percorsi ciclabili lungo le alzaie di altrettanti canali in aree urbane.

Si tratta di tragitti lungo i canali a Burnley, Wigan, Sheffield, Bradford, Birmingham, Leicester e ovviamente Londra. Un piano per oltre cento miglia di nuovi percorsi per due ruote (e anche pedoni), che costerà 45 milioni di sterline e in cinque anni.

In questo modo i tratti “dimenticati” lungo i canali diventeranno strade di buona qualità, da percorrere in bici o a piedi per allenarsi e divertirsi. Del resto, durante il lockdown, l’utilizzo delle alzaie già attrezzate è aumentato in modo significativo. Gli inglesi le hanno usate per allenarsi, per la loro passeggiata quotidiana, per cercare un po’ di pace nello stress dell’allarme da pandemia.

Secondo le statistiche oltre otto milioni di persone vivono vicino alle alzaie britanniche, che spesso sono anche lo spazio verde pubblico più vicino a casa loro e nel periodo della quarantena l’utilizzo di questi spazi per camminare, correre, andare in bici, pescare, muoversi in kajak o canoa è aumentato del 240 per cento. Ecco perché rilanciarle utilizzando i fondi messi a disposizione dal Governo potrebbe essere un’idea vincente.

Il Trust ha mandato il suo progetto al Ministero dei trasporti, sottolineando come questi nuovi percorsi potrebbero servire per raggiungere alcuni degli obiettivi dell’esecutivo: ridurre l’obesità, contenere l’inquinamento atmosferico e anche diminuire il traffico, creando percorsi ciclabili sicuri e piacevoli per muoversi in diversi quartieri delle città anche quando si deve andare in ufficio o a scuola.

Per la sua rivoluzione su due ruote Johnson ha messo a disposizione due miliardi di sterline da spendere nell’arco dei prossimi cinque anni e la speranza del Canal and River Trust è di poter ottenere una fetta di questi contributi, da unire a fondi locali per finanziare le opere, che sono tra l’altro previste in aree povere e con meno risorse, in modo da aiutare la popolazione che ha maggiori necessità.

Per Londra in particolare i progetti individuati dal Trust sono quattro. Anzitutto un percorso lungo il canale Grand Union, che colleghi i quartieri di Ealing e Hounslow e si estenda per 7 chilometri, con un costo di realizzazione di 1.750.000 sterline. Sempre lungo l’alzaia del Grand Union è stata individuata una zona tra le comunità di Brent e Ealing con uno sviluppo di 2 chilometri e mezzo, che sarà completata al costo di 650.000 sterline.

L’altro canale su cui è stato proposto un piano di rilancio è il Lee Navigation, nel tratto che collega Hackney ed Enfield: ben 8 chilometri e mezzo ciclabili e pedonali, per un investimento complessivo di 2.125.000.

Infine, il Trust ha chiesto fondi al Governo per una iniziativa lungo il Grand Union, che parta da Hillingdon e arrivi fino a South Bucks, nel Buckinghamshire. Oltre 4 chilometri di strada per pedalare, correre e passeggiare: una risorsa non da poco per la popolazione di Uxbridge.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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