Sempre più “verde” la corsa per il rinnovo della poltrona di sindaco di Londra

A maggio si terranno le elezioni cittadine. Sadiq Khan presenta il suo manifesto "green" e anche gli avversari seguono lo stesso filone

Sempre più “verde” la corsa per il rinnovo della poltrona di sindaco di Londra

 

Ormai la sfida si gioca tutta sul piano ambientale, perché la battaglia contro i cambiamenti climatici sta a cuore ai londinesi. Per questa ragione il sindaco in carica Sadiq Khan ha deciso di puntare sulla vocazione green della sua campagna in vista del voto del 7 maggio, quando dovrà affrontare i candidati di Conservatori, Lib Dem e Verdi nella corsa per mantenere il ruolo di primo cittadino.

La promessa su cui punta è quella di rendere Londra “carbon neutral” entro il 2030, alla pari delle capitali scandinave come Copenaghen, Oslo e Stoccolma e di alcune città del Regno Unito quali Edimburgo e Bristol. Un obiettivo che ha due principali vantaggi: contrastare i cambiamenti climatici da un lato e dall’altro ridurre l’inquinamento atmosferico che nella capitale è davvero a livelli preoccupanti. Khan pensa a un “green new deal” per Londra fondato su diversi punti. Forse un sogno, come lui stesso ha ammesso, ma che bisogna comunque provare ad inseguire per il bene dei cittadini. In realtà anche gli altri partiti in lizza hanno un obiettivo analogo.

I Conservatori promettono di arrivare alla soglia dell’inquinamento pari a zero per il 2050, secondo i Lib Dem sarà fattibile entro il 2045, mentre i Verdi confermano il 2030 come data chiave. Solo che Khan, in quanto sindaco, può già dimostrare le sue intenzioni con qualche progetto e lo sta facendo. Lo scorso anno, ad esempio, ha avviato la Ulez, la zona a tasso ridotto di emissione, per ripulire la città dalle microparticelle emesse dai gas di scarico dei mezzi a motore. Secondo le sue stime adesso ci sono 13.500 mezzi inquinanti in meno ogni giorno per le strade della capitale e le analisi hanno dimostrato che gli inquinanti si sono ridotto di un terzo nel centro città.

Entro ottobre, poi, saranno introdotte regole ancora più rigide per i veicoli pesanti e nel 2021 la Ulez verrà estesa in modo da coprire un’area più ampia, fino alle strade della circonvallazione Sud e Nord, in modo da contenere ancora di più l’emissione di polveri sottili. In aggiunta Khan ha lanciato una specie di rivoluzione sui veicoli elettrici, visto che ha creato dodici zone per gli autobus dove le emissioni sono contenute grazie a ben duecento mezzi pubblici elettrici, un numero superiore a quello di ogni altra città in Europa.

Per spingere i cittadini a passare dai mezzi a benzina a quelli elettrici o ibridi, poi, sono state installate 225 colonnine per la ricarica rapida di auto e taxi in giro per la città e circa mille postazioni di ricarica tradizionali nelle aree residenziali in 29 quartieri.

Infine, per agevolare il riequilibrio delle emissioni, nel corso dell’inverno saranno piantati a Londra centomila alberi per favorire il ricambio dell’aria. Il primo cittadino ha in programma anche di aumentare il numero delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali, in modo da incoraggiare i londinesi a lasciare l’auto a casa e a muoversi in modo alternativo.
Che il tema della lotta al cambiamento del clima sia fondamentale appare chiaro anche da un’iniziativa dell’Imperial College che vuole aprire un centro dedicato alla Climate Change Innovation, sfruttando proprio un finanziamento da 8,7 milioni di sterline da parte di Khan.

Nel suo White City campus nascerà un centro che avrà l’obiettivo di favorire lo sviluppo di nuove tecnologie, imprese e professioni che aiutino la diminuzione dell’inquinamento e favoriscano il recupero dell’ambiente. Una specie di nursery per una nuova generazione di imprenditori “verdi”, che consenta di trasferire nella vita di tutti i giorni scoperte scientifiche e progetti che hanno un unico obiettivo: proteggere la Natura. Come? Favorendo ad esempio la pulizia dell’aria, un’agricoltura di precisione che non rovini l’ambiente, la riduzione degli imballaggi, il taglio al consumo di cibo e la produzione di immondizia.

(Nella foto in alto una veduta di Greenwich con alle spalle Canary Wharf. Foto @Pixabay)


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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