Coronavirus, una emergenza che cambierà radicalmente vite e consumi

Per via dello smart working e dell'autoisolamento verrà utilizzata più energia a casa a fronte di un risparmio nell'ambito business

Coronavirus, una emergenza che cambierà radicalmente vite e consumi

Ormai è chiaro: il Coronavirus non è solo una minaccia per la salute ma anche un fattore di cambiamento, anzi una rivoluzione nello stile di vita. Il lavoro da casa è aumentato, mentre i contatti sociali vengono ridotti all’essenziale, come gli spostamenti. Anche il tempo libero non viene più dedicato ad andare al cinema, a teatro, al pub o al ristorante. Una trasformazione nelle abitudini, che ovviamente ha un impatto in termini economici, su scala nazionale ma anche a livello individuale.

Sul fronte energetico, ad esempio, il consumo dell’energia elettrica è destinato a cambiare notevolmente. Secondo gli esperti ci si deve aspettare un calo nel consumo generale, dal momento che le aziende, gli uffici e in generale gli edifici ad uso pubblico potrebbero ridurre la loro attività e quindi richiedere meno energia. Di contraltare, però, aumenterà l’uso dell’energia nelle abitazioni, con le persone che trascorreranno un tempo maggiore in casa e quindi utilizzeranno di più l’elettricità.

Per fare una stima di quali saranno i bisogni degli utenti, i fornitori di energia si fondano sui consumi registrati nel fine settimana, che in genere in questa stagione risultano del dieci per cento inferiori a quelli registrati durante la settimana. Si tratta però di dati che non riproducono le circostanze attuali, perché durante il week end la gente in genere esce, quindi consuma meno, mentre ora cercherà di abbandonare il meno possibile il focolare domestico.

Le aziende che forniscono energia si stanno interrogando su come organizzarsi per fare in modo che le risorse non manchino ai cittadini ma dovranno probabilmente anche fare un passo in più. Perché se da un lato i costi in bolletta inevitabilmente aumenteranno a causa della crescita dei consumi, dall’altro i cittadini potrebbero avere poi difficoltà a pagarle, dal momento che non tutti i lavoratori riceveranno il pieno stipendio o l’indennità di malattia. In Italia, ad esempio, si sono attivate formule per “congelare” il pagamento delle bollette, mentre in UK nessuno ha ancora affrontato questo tema.

Sono stati invece proposti da alcune banche dei sistemi che bloccano il pagamento della rata del mutuo, qualora chi l’ha sottoscritto si trovi in difficoltà a causa delle conseguenze dell’epidemia di Covid 19. I fornitori di elettricità, dunque, saranno chiamati a lavorare su due fronti: da un lato dovranno essere pronti ad accogliere e coccolare quegli utenti che – di fronte all’uso maggiorato e all’aumento di costi – chiederanno di cambiare compagnia; dall’altro dovranno organizzarsi per mantenere i loro bilanci in equilibrio, anche tenendo conto del fatto che molti clienti potrebbero non pagare le bollette nei tempi stabiliti.

In termini di consumi, però, non sarà soltanto il settore dell’energia a subire modifiche nelle richieste. Anche sul fronte di Internet è probabile che si verifichi un aumento della domanda, visto che milioni di inglesi stanno cominciando a lavorare da casa. Questo bisogno accresciuto di connessione rapida e costante, anche nel caso degli studenti che devono seguire le lezioni on line, potrebbe portare coloro che non hanno una tariffa “flat” a spendere di più e quindi non è escluso che molti decidano di attivarsi per cambiare il loro contratto.

Per quanto riguarda il riscaldamento, infine, ci sarà verosimilmente uno dei cambiamenti maggiori. Secondo le statistiche di S&P Global Platts data, infatti, da Ottobre a Febbraio in UK si è registrato un 2,5 per cento di diminuzione nella richiesta di gas per il riscaldamento, dovuta al fatto che le temperature erano miti, ma adesso si sarà costretti a cambiare rotta. La spesa sembra infatti destinata a crescere, dal momento che i cittadini trascorreranno più tempo in casa e quindi dovranno affidarsi al riscaldamento con maggior continuità rispetto a quanto non facciano in circostanze normali, anche perché stare seduti al computer al freddo non giova certo a rimanere in salute per combattere il rischio del Covid 19.

A fronte di tutte queste difficoltà, comunque, l’Ena (Energy Networks Association) che rappresenta gli operatori del settore gas ed elettricità, ha annunciato che ha già definito piani per continuare a fornire questi servizi vitali nel periodo dell’epidemia. David Smith, il direttore esecutivo, ha messo in evidenza che il loro network sta seguendo con attenzione le indicazioni del Governo e lavora per mantenere il servizio normale per i propri utenti. “Siamo uno dei network più affidabili nel mondo” ha detto con orgoglio in un documento ufficiale, spiegando che sono già pronti piani di emergenza perché nel Paese non ci siano difficoltà.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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