Carta di identità elettronica presto anche per gli italiani residenti all’estero

La nuova tessera sostituità il documento di carta per il quale solo al Consolato di Londra servono circa 6 mesi per il rilascio

Carta di identità elettronica presto anche per gli italiani residenti all’estero

 

Presto anche i cittadini italiani che vivono all’estero potranno avere la carta di identità elettronica, che dallo scorso anno viene emessa dalla maggior parte dei comuni italiani.

La tessera, realizzata in policarbonato, assomiglia a quella di un bancomat, ma offre vantaggi in termini di sicurezza per diverse ragioni. Intanto il posizionamento delle informazioni rende possibile un controllo del documento più rapido anche all’estero e poi lo sfondo è realizzato con tecniche atte a prevenire la copia e la contraffazione.

Fino ad oggi, però, si trattava di un documento disponibile solo per chi vive in Italia. Qualche giorno fa, invece, a Vienna è stato presentato il progetto pilota per permettere anche ai residenti all’estero di passare dal documento in carta a quello elettronico.

Un utente dovrà lasciare i propri dati al suo Consolato, che li invierà al Poligrafico dello Stato, che realizzerà materialmente la carta e la invierà direttamente a casa dello stesso utente” spiega l’onorevole Simone Billi della Lega, che ha partecipato alla presentazione. “La tracciatura del processo di realizzazione e spedizione di questo importante documento verrà realizzata da una nuova app, chiamata Ve.DO, tramite un vr-code bidimensionale, in modo da poter far sapere agli utenti a che punto è la loro carta ed aumentare la sicurezza e l’affidabilità dell’intera procedura.

Quindi si potrà avere la carta elettronica e si potrà persino controllare come procede la sua emissione, tracciando i diversi passaggi, un po’ come si fa con l’invio dei pacchi quando si acquista on line. Una specie di sogno, che renderà più veloci le pratiche burocratiche che all’estero costano ancora maggiore fatica. La carta avrà un costo di circa 17 euro, oltre alle spese amministrative e di spedizione.

La sperimentazione partirà in tre città, che sono Vienna, Nizza e Atene e sarà rivolta ai soli iscritti all’Aire. Se si rivelerà positiva, però, verrà estesa agli altri Paesi europei entro la fine del prossimo anno. Quindi pure a Londra, dove al momento, per l’emissione delle Carte di identità si procede secondo il metodo tradizionale.

Per gli iscritti all’Aire la domanda va presentata al Consolato completando una serie di moduli disponibili a questo indirizzo internet. Vista la mole di richieste, però, il tempo di lavorazione per il rilascio della carta di identità attualmente non è però inferiore a 6 mesi a partire dalla ricezione della domanda.

Qualora ci sia un’urgenza perché si deve partire e non si ha un documento valido, in realtà, si può andare al Consolato a Londra dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 senza appuntamento nei cinque giorni precedenti alla partenza e richiedere il rilascio di un Foglio di Viaggio provvisorio (ETD).

Questo “lasciapassare” vale per cinque giorni e consente di rientrare in Italia. Dove si può andare al comune di residenza per chiedere la Carta d’identità, visto che anche per chi vive all’estero il comune rimane l’autorità competente per il rilascio delle carte d’identità.


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