I bus elettrici “diventano” rumorosi per la sicurezza sulle strade di Londra

Da gennaio nuove iniziative per diminuire il rischio incidenti tra mezzi pubblici e pedoni

I bus elettrici “diventano” rumorosi per la sicurezza sulle strade di Londra

 

Autobus elettrici più sicuri e una mappa interattiva per monitorare i problemi sulle diverse rotte. Sono i due grandi cambiamenti programmati per le prossime settimane da Transport for London, che cerca di venire incontro alle necessità dell’ambiente utilizzando mezzi meno inquinanti e rendendo più efficaci gli spostamenti.

Per questa regione da gennaio l’ultimo autobus elettrico entrato in servizio nella capitale comincerà a fare rumore, in modo da non creare rischi per i pedoni, quando procede a bassa velocità per le strade della città.

Il suono sarà emesso da altoparlanti speciali collocati nella parte anteriore del mezzo, in modo che gli autobus siano più facili da “sentire” per chi procede sulle stesse strade. Dato che sono molto silenziosi, infatti, i mezzi ibridi ed elettrici possono rappresentare un pericolo per le persone cieche o sorde in particolare, ma anche per chi ad esempio indossa auricolari.

Dal 2021, infatti, tutti i mezzi elettrici dovranno emettere dei suoni per legge, ma Tfl ha deciso di procedere al cambiamento in anticipo. Il suono è stato messo a punto in collaborazione con l’associazione Guide Dogs for the Blind, London Travelwatch e altri gruppi che si occupano di accessibilità e sicurezza per ciclisti e pedoni, oltre che con la supervisione di autisti degli autobus, dei lavoratori e dei sindacati.

Il rumore diventerà operativo nel momento in cui l’autobus si muoverà a 12 miglia e quando starà facendo manovra o sarà fermo, ma acceso.

Quando procederà a una velocità superiore alle 12 miglia, invece, non sarà necessario, dal momento che l’autobus produrrà comunque un rumore abbastanza significativo da essere notato. Il suono, insomma, sarà differente in base alla velocità di crociera del mezzo e permetterà a chi si trova nei paraggi di capire dove si sta dirigendo e con che passo.

Inizialmente questo nuovo sistema sarà sperimentato sulla linea 100, che va da Saint Paul Cathedral fino a Shadwell per un periodo di sei settimane. Anche la linea C10 tra Canada Water e Victoria verrà interessata dalla sperimentazione in marzo e la P5 da Elephant e Castle a Newington Causeway in Maggio, quando sarà introdotto un nuovo mezzo a emissioni zero.

Un modo per salvaguardare l’ambiente, riducendo l’inquinamento e migliorando la qualità dell’aria, ma anche la salute di chi si muove per Londra all’interno del progetto promosso dal sindaco per la sicurezza sulle strade della capitale, che vede coinvolti nuovi sistemi tecnologici, come la riduzione automatica della velocità sui mezzi e la presenza di telecamere e specchi aggiuntivi.

Sul fronte della sicurezza e della miglior qualità degli spostamenti a Londra, poi, Tfl ha lanciato un nuovo servizio che rende più semplice segnalare problemi sulle strade e vicino alle fermate dei mezzi. Si chiama TfL Street Care service e consente di usare una mappa on line per avvisare di problemi e difficoltà in modo che poi tempestivamente Tfl approfondisca l’origine del disagio e trovi soluzioni.

La mappa interattiva, inoltre, permette agli utenti di verificare che sono stati compiuti interventi sul problema segnalato, in modo da dare comprensione piena di come funziona il servizio del trasporto pubblico e da partecipare al suo miglioramento.

Si può dunque scoprire che la pensilina rotta o la buca profonda che abbiamo appena notato, sono già state messe in evidenza da altri e capire che si interverrà quanto prima.

Una opportunità che risulta particolarmente interessante su quelle che vengono chiamate le “red routes”, ovvero le strade ad alto tasso di utilizzo e quindi di ingorgo.

Tfl sovrintende al 5 per cento di esse e in base ad alcune statistiche si tratta delle strade che sopportano il 30 per cento del traffico cittadino. Qualora, poi, i problemi fossero su strade seguite da altri enti o autorità, dopo la segnalazione Tfl si impegnerà a far presente la cosa in tempi rapidi, in modo che la cura del sistema viario risulti efficace senza nascondersi dietro questioni di competenza e responsabilità.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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