Auto elettriche: boom in UK, vendite cresciute del 40%

Dopo un calo dovuto al primo lockdown il mercato delle auto è in ripresa, con particolar attenzione ai mezzi "verdi"

Auto elettriche: boom in UK, vendite cresciute del 40%

 

Boom di vendite per le auto elettriche. Nel 2020 i mezzi ibridi o completamente elettrici, che aiutano l’ambiente perché hanno emissioni ridotte o nulle, sono diventati l’oggetto del desiderio anche per gli inglesi. Secondo le ultime statistiche si è registrato un incremento di vendite del 43 per cento su scala mondiale, che si è rispecchiato anche a livello del Regno Unito.

Un risultato positivo, soprattutto alla luce del fatto che per il resto il mercato dell’auto ha sofferto moltissimo in Gran Bretagna. Guardando ai dati delle nuove targhe emesse nel 2020, infatti, si scopre che sono state al livello minimo negli ultimi trent’anni. Al punto che lo scorso anno è stato il peggiore dall’epoca della Seconda Guerra mondiale, quando le fabbriche di auto furono trasformate in fabbriche per la produzione di mezzi militari.

Secondo la Society for Motor Manufacturers and Traders, si tratta di un bilancio “di guerra”. Le immatricolazioni hanno riguardato 1,63 milioni di nuove auto nel 2020, contro i 2,3 milioni del 2019, con un calo pari al 30 per cento. Il momento più critico è stato, ovviamente, il primo lockdown in primavera, quando i britannici si sono davvero chiusi in casa e hanno congelato ogni tipo di attività.

Per gli esperti, in quella fase sono andate perdute oltre mezzo milione di vendite, che non sono state più recuperate. Successivamente qualcosa si è mosso, anche perché i rivenditori si sono organizzati con le vendite on line e il sistema del click and collect, ma comunque alla fine dell’anno il bilancio è stato di 20 miliardi di perdite per il settore, sia in termini di produzione che di rivendita.

Quanto al futuro i dubbi non mancano e l’unico raggio di speranza sembra arrivare dal settore delle auto elettriche. La fetta di mercato dedicata a questo genere di veicoli è aumentata in modo significativo, passando dall’1,5 del totale al 6,5 nell’arco di meno di dodici mesi. Tanto che gli esperti del settore sono convinti che entro la fine del 2021 le auto elettriche e ibride soppianteranno completamente quelle diesel. E la prospettiva è che per il 2026 si arrivi a vendere soltanto auto completamente elettriche. Cinque anni per fare una rivoluzione, dunque, restando anche in linea con i programmi ambientali prospettati dal Governo di Boris Johnson.

Lo scorso anno, peraltro, il mercato delle auto elettriche ha visto l’introduzione di nuovi modelli elettrici, dalla Porsche Taycan alla Mercedes-Benz EQC SUV, fino alle mini elettriche e alle Honda elettriche da città. E per il 2021 si aspetta il lancio sul mercato di almeno altri 150 tipi di vetture a impatto zero.

In paesi come la Norvegia, poi, la vendita di auto elettriche ha ormai raggiunto la massa critica, ovvero il punto di adozione di massa e in altre aree questo livello si sta avvicinando. Anche grazie al fatto che i prezzi per la produzione delle batterie si stanno riducendo, il che rende pure il costo delle vetture più abbordabile. Secondo una ricerca condotta un paio di mesi fa, infatti, per il 78 per cento degli automobilisti l’unico svantaggio delle auto elettriche rimane il prezzo troppo alto.

Se dovesse scendere, come di fatto accadrà nei prossimi anni, il passaggio a un mezzo di trasporto che abbia impatto minore sull’ambiente diventerà naturale per la maggioranza dei guidatori. Con beneficio di tutti, pedoni in testa.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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