Auto a emissioni zero: dal Governo britannico un contributo di 6mila sterline

L'obiettivo è di incentivare l'acquisto di mezzi di trasporto ecologici alla ripresa del mercato bloccatosi per la pandemia del coronavirus

Auto a emissioni zero: dal Governo britannico un contributo di 6mila sterline

 

Auto elettriche o ad emissioni ridotte più convenienti dopo il lockdown. Il Governo ha annunciato che a breve verrà lanciato uno schema che offrirà ai cittadini un contributo statale di 6mila sterline, se passeranno da un’auto a benzina o diesel a un modello elettrico o ad emissioni zero.

Il provvedimento ha un duplice obiettivo: da un lato punta a rilanciare il mercato dell’auto dopo il periodo di crisi del lockdown, quando i britannici rimanendo chiusi in casa, non hanno avuto modo di utilizzare l’automobile e ovviamente neppure pensavano a cambiarla; d’altro canto, il sostegno alle automobili ecologiche viene visto anche come un passo avanti nel programma per cercare di ridurre le emissioni nell’aria e quindi per contrastare l’inquinamento atmosferico, che sempre durante l’isolamento si è notevolmente ridotto e ha fatto tornare azzurri i cieli delle città.

Il progetto di finanziamento per l’acquisto di auto elettriche o a emissioni ridotte sarà illustrato nei dettagli nei prossimi giorni, quando il primo ministro Boris Johnson parlerà alla nazione presentando il suo piano per un risveglio dell’economia dopo la pandemia.

I gruppi ambientalisti e anche le aziende del settore automobilistico, però, hanno accolto con entusiasmo la proposta, anche perché quest’anno si era già registrato un trend abbastanza positivo nel numero delle automobili green acquistate nel Regno Unito. Secondo le ultime statistiche, infatti, in UK nei primi cinque mesi di quest’anno sono state vendute 22.054 automobili elettriche con un incremento del 132 per cento rispetto ai dati dello scorso anno.

In tutto dall’inizio dello scorso anno sono state acquistati 508.125 mezzi ecologici, anche se le famiglie che hanno a cuore l’ambiente anche quando si spostano rimangono comunque una minoranza e le auto pulite rappresentano soltanto il 4,3 per cento delle nuove immatricolazioni. Peccato che il governo abbia annunciato che entro 15 anni vorrebbe fare in modo di vietare la vendita di auto a petrolio o diesel nel Paese: un obiettivo che con il regime attuale appare un po’ difficile da perseguire.

Il nuovo incentivo da 6mila sterline potrebbe rappresentare una svolta e quindi molti lo attendono con entusiasmo. Il primo incentivo di questo genere fu introdotto nel 2010, quando il Governo decise di offrire 2mila sterline di contributo per ogni nuova auto elettrica acquistata. Si trattava di un fondo che aveva portato all’acquisto di 400mila mezzi nel giro di dieci mesi. Una partenza di successo.

Adesso invece c’è un contributo di tremila sterline per l’acquisto di veicoli ricaricabili che producano meno di 50 grammi di Co2 per chilometro. L’imminente raddoppio del finanziamento potrebbe diventare un nuovo incentivo per chi ha in mente di contribuire in modo diretto alla protezione dell’ambiente e alla qualità dell’aria.

Anche altri Paesi europei, del resto, dopo la pandemia hanno pensato a soluzioni simili. È accaduto in Francia e in Germania, dove sono stati proposti incentivi per i mezzi ecologici. In Italia, invece, il governo Conte ha deciso di finanziare con un bonus l’acquisto di biciclette e monopattini. Una scelta ancora più radicale, che il governo di Boris Johnson non ha assunto, nonostante le statistiche di queste settimane segnalino che il numero dei britannici che si sono convertiti alle due ruote sia in continuo aumento.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito 


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