A scuola di italiano in Inghilterra, più di 200 classi offrono lezioni dedicate

Cresce l'interesse verso l'idioma di Dante grazie ai figli degli immigrati che vogliono mantenere un legame con il Belpaese

A scuola di italiano in Inghilterra, più di 200 classi offrono lezioni dedicate

 

Sempre più spazio alla lingua italiana nel Regno Unito. Non solo grazie agli inglesi, che amano l’idioma di Dante e adorano l’opera, ma anche per merito degli stessi italiani che vivono qui e desiderano mantenere un legame stretto con la loro terra natale.

Ad aiutarli in questo senso è La Scuola italiana a Londra, una charity che da settembre 2018 promuove corsi per i bambini e i ragazzi figli di immigrati, con il supporto e la supervisione del Consolato Generale d’Italia a Londra e dell’Ufficio Scolastico e con il sostegno del Ministero Degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

L’obiettivo è quello di mantenere viva la lingua italiana nelle nuove generazioni, accompagnandole nell’apprendimento di lettura e scrittura e avvicinandole alla storia e alla cultura italiana – spiega Eleonora Giovannardi, coordinatrice dei corsi – . Il nostro obiettivo è che alla fine del corso gli allievi, che sono figli o anche nipoti di italiani che sono venuti qui nel Regno Unito, abbiano maturato o consolidato una relazione con il Paese. La lingua veicola il nostro patrimonio culturale e dunque merita di essere diffusa il più possibile”.

La charity ha visto la luce dodici anni fa, quando è nata la scuola italiana bilingue a Holland Park, che adesso vanta oltre settanta allievi tra materna e primaria. Ma il progetto di diffondere la lingua di Dante non si è fermato a questo.

Parallelamente alla SIAL school lavoriamo su altri due filoni: da una parte ci sono i corsi nelle scuole inglesi – sottolinea la responsabile del progetto – . Il ministero vuole incentivare l’utilizzo dell’italiano nelle scuole britanniche, quindi offre un docente che diventa parte del sistema scolastico. Al momento abbiamo 147 corsi nelle scuole inglesi, con docenti impiegati da noi, in modo che per la scuola non sia un costo, ma un beneficio in termini di curriculum degli allievi”.

Il secondo filone promosso dall’associazione, in realtà, è pure molto interessante per le famiglie italiane. Si tratta delle classi extracurriculari di italiano organizzate il pomeriggio o nel fine settimana, per allievi dal primo anno di scuola fino agli A levels.

Sono corsi di durata annuale, con 33 lezioni tra settembre e giugno, un registro ufficiale mandato al ministero a fine anno, insegnanti qualificati e madrelingua e un certificato di partecipazione finale. Tra Londra, il Galles e il sud del paese le classi sono ormai 81.

Le novità di questo anno scolastico sono due classi a Brighton e a Bournemouth, ma altre potrebbero partire a breve. Anche perché per farle nascere basta la volontà di un gruppo di genitori italiani, che sognano di far imparare la loro lingua ai figli anche se in casa usano un altro idioma, perché magari hanno sposato un partner proveniente da un altro paese e i bambini studiano qui.

I corsi possono partire ovunque, se ci sono due condizioni – sottolinea Eleonora Giovannardi – : almeno otto bambini interessati e uno spazio disponibile, che può anche essere indicato dai genitori. Noi poi chiaramente lo contattiamo per finalizzare l’accordo. Le famiglie pagano un contributo annuale, che varia a seconda dell’età, ma è comunque inferiore a quello delle lezioni private”.

“Ad oggi gli allievi che seguiamo, con le diverse formule, sono quasi 5000: un risultato importante, considerate le nostre finalità” insiste Giovannardi.

Chiunque fosse interessato può visitare il sito o mandare una email per ottenere informazioni. Insomma, serve solo un po’ di iniziativa e il sogno di far imparare la lingua e la cultura d’origine ai bambini si realizza. Cosicché possano chiacchierare con i nonni al telefono o via Skype e giocare senza problemi con i cuginetti quando si torna a casa per Natale o per le vacanze.


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