Streaming e incontri online: il coronavirus trasforma il London Film Festival

Tre i film italiani in rassegna: "Favolacce" dei fratelli d’Innocenzo, "Notturno" di Gianfranco Rosi e "Siberia" di Abel Ferrara

Streaming e incontri online: il coronavirus trasforma il London Film Festival

 

E’ entrata nel vivo, per andare avanti fino al 18 di ottobre la 64° edizione del London Film Festival, prestigiosa rassegna cinematografica londinese organizzata come ogni anno col patrocinio del British Film Institute.

Una kermesse nevitabilmente “riadattata” nel rispetto delle norme anti-Covid e che vede il suo svolgersi in un periodo di particolare emergenza per il Regno Unito, nelle ultime settimane alle prese con una seconda ondata di contagi da coronavirus.

Tante quindi le novità di questa edizione, che per cominciare sarà la prima nella storia del festival a svolgersi quasi completamente online: tra i film selezionati quest’anno, circa una 50ina di film da oltre 40 paesi diversi saranno infatti disponibili esclusivamente sulla piattaforma digitale del BFI e solamente a un pubblico basato in UK.

Una selezione di 13 di questi film verrà anche proiettata nelle sale del BFI Southbank di Londra ealtrà novità di quest’anno – in alcuni cinema nel resto del Regno Unito (Cardiff, Manchester e Belfast). Come dichiarato anche dagli stessi organizzatori, il momento di crisi è stata infatti anche l’occasione di sperimentare e, perchè no, migliorare il format del festival, rendendolo accessibile ad un pubblico più ampio.

Infine, niente red carpet o incontri faccia a faccia con attori, produttori o registi. Le talks si sposteranno online e verranno trasmesse in diretta streaming, e alcune di queste resteranno disponibili online per 72 ore (ma potranno essere viste comunque una volta sola).

Vera novità dell’anno è LFF Expanded, una sezione completamente dedicata alla realtà virtuale e allo XR, disponibile sia online che in mostra al BFI.

Tra i 58 film in concorso quest’anno – un programma decisamente più ridotto se si pensa alle edizioni degli anni precedenti che vedevano in concorso oltre 200 lungometraggi – presente anche l’Italia con tre pellicole selezionate per rappresentare l’industria cinematografica del Belpaese, grazie al supporto di Istituto Luce Cinecittà e Filmitalia.

Tra questi spicca Favolacce dei fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo,  storia di un piccolo quartiere di famiglie alla periferia di Roma durante il corso di un’estate particolarmente torrida. Il film ha conquistato numerosi Nastri d’Argento, tra i quali anche quello di Miglior Film, e si è inoltre aggiudicato l’Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura al Festival del cinema di Berlino.

In proiezione anche Notturno, già presentato al pubblico italiano in occasione della 77ª Mostra d’arte cinematografica di Venezia e ultimo lavoro di Gianfranco Rosi, regista noto per i suoi pluripremiati documentari Sacro Gra (Leone D’Oro al Miglior Film al Festival del Cinema di Venezia nel 2013), e Fuocoammare (vincitore nel 2016 dell’Orso d’Oro per il Miglior Film e candidato all’Oscar per il Miglior Documentario). Girato nel corso di tre anni sui confini fra Siria, Iraq, Kurdistan e Libano, l’ultimo docu-film di Rosi racconta la quotidianità del Medio Oriente, tra guerre civili, dittature e ingerenze straniere, fino alla furia omicida dell’ISIS.

A queste due pellicole si unirà Siberia di Abel Ferrara, viaggio simbolico di un uomo (Willem Dafoe) all’interno della propria psiche. Per conoscere l’intera programmazione del London Film Festival e per prenotazioni si può visitare il sito internet ufficiale a questo indirizzo.

@AgostiniMea


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