Cinema Made in Italy: torna il festival che celebra il Belpaese

La rassegna lascia la storica sede di South Kensington a Londra per trasformarsi in versione online, causa Covid

Cinema Made in Italy: torna il festival che celebra il Belpaese

 

Torna a partire dal 16 aprile e fino al 29 aprile l’undicesima edizione del festival Cinema Made in Italy. L’iniziativa, patrocinata dall’istituto romano Luce CineCittà, intende proporre ad un pubblico inglese alcuni dei più recenti successi cinematografici del Bel Paese. Il festival, causa Covid, lascia la storica sede del Cine Lumiere a South Kensington per approdare sul canale Vimeo dell’Istituto italiano di Cultura di Londra e sulla piattaforma streaming MUBI, dove sarà possibile seguire le proiezioni comodamente da casa. Queste di seguito le pellicole in programma.

Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti è tra i film selezionati per l’edizione di quest’anno. Protagonista è Elio Germano nei panni del pittore e scultore emiliano Antonio Ligabue. Antonio è un bambino di origini svizzere che viene affidato a genitori adottivi in Italia. Qui vive una vita travagliata, tra la povertà, una precaria salute mentale e fisica e la condanna al manicomio. Ma ci sarà sempre l’arte a fargli compagnia e a renderlo, a lungo andare, un po’ più apprezzato.

Lacci (foto sopra) è invece la storia di una coppia di mezza età che, in seguito al tradimento di lui, si separa. Nella Napoli dei primi anni ’80 assistiamo quindi ad una vicenda sempre più comune: i tradimenti, l’odio, il rancore, i problemi legati alla gestione dei figli, ma anche il perdono e l’inizio di una nuova storia. La pellicola, di Daniele Lucchetti, è stata la prima, dopo parecchi anni, ad essere selezionata come film di apertura allo scorso Festival di Venezia.

Padrenostro, tra gli altri titoli partecipanti, è quasi un film autobiografico. Claudio Noce ripensa infatti alla sua infanzia e alla Roma degli Anni di Piombo. E’ la storia dell’attentato ad Alfonso Noce, suo padre, da parte di un commando dei Nuclei Armati Proletari, e di un bambino destinato a vivere con quel ricordo per tutta la vita. 

Ci sarà poi I Predatori, una commedia grottesca di Pietro Castellitto che racconta la storia di due famiglie diametralmente opposte, una povera e fascista, l’altra radical-chic, che si conoscono in seguito ad uno strano incidente ed il cui destino sarà unito dalla follia degenerata di un 25enne.

Tra gli altri titoli anche Spaccapietre di Gianluca e Massimiliano De Serio, l’epopea tragica di un padre e di suo figlio che perdono la donna a loro più cara in seguito ad un incidente sul lavoro e Non Odiare, film esordio di Mauro Mancini ispirato ad un episodio di violenza neofascista avvenuto in Germania.

Infine: Fortuna di Nicolangelo Gelormini, Cosa Sarà di Francesco Bruni e Life as a B-Movie: Pietro Vivarelli del nipote Niccolò Vivarelli e Fabrizio Laurenti. Si tratta rispettivamente della storia di Nancy, bambina affetta da una crisi di personalità che le fa credere di essere una principessa aliena intrappolata in un corpo che non le appartiene, della vicenda di Bruno Salvati, uomo la cui vita poco entusiasmante verrà scossa da una diagnosi inaspettata, e di un documentario biografico che ripercorre la vita del famoso regista, sceneggiatore e paroliere italiano. 

I film, che sono stati selezionati dal presidente del London Film Festival, saranno poi accompagnati da alcuni incontri con i registi interessati disponibili anch’essi sul canale Vimeo dell’Istituto italiano di Cultura di Londra. 

Per partecipare al festival occorre registrarsi a MUBI che offre una prova gratuita di 7 giorni e che al termine di questa costa £9.99 al mese. Maggiori informazioni si possono trovare a questo indirizzo.


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