A Londra i Manetti Bros raccontano Napoli tra “ammore e malavita”

I due registi sono stati ospiti della rassegna "Cinema Made in Italy" al Ciné Lumière di South Kensington

A Londra i Manetti Bros raccontano Napoli tra “ammore e malavita”

 

Teatrale, sopra le righe, pieno di sentimento. Una messinscena spettacolare, non solo nella trama, ma nel modo stesso in cui è strutturato il film. Ecco cosa aspettarsi da “Ammore e malavita” dei Manetti Brothers ospiti dell’anteprima UK della pellicola in occasione della rassegna “Cinema Made in Italy” che si è conclusa pochi giorni fa ospitata al Ciné Lumière di South Kensington a Londra

A fare da sfondo a inganni e arguti stratagemmi la città di Napoli, in un mix di amore che supera ogni ostacolo, e sparatorie che si alternano a canzoni e coreografie.

In seguito al successo della serie “Gomorra” anche all’estero, l’immagine di criminalità è diventata quasi il segno distintivo per eccellenza del capoluogo partnenopeo agli occhi del cinema internazionale.

Come tende a sottolineare la pellicola dei Manetti Brothers, ad inizio film vediamo un ingegnoso napoletano che sfrutta questo nuovo fenomeno come idea di business con una comitiva di turisti americani, per i quali essere scippati a Scampia diventa addirittura the ultimate touristic experience.

La premessa del film è che questa visione di Napoli è parziale, bidimensionale e univoca, mentre Napoli è molto più complessa – raccontano i due registi (nella foto in alto presso il Ciné Lumière)  -. È un film dove si parla di mafia e criminalità, ma si vedono anche gli aspetti positivi di Napoli e dei napoletani”.

Un tratto distintivo di “Ammore e malavita” è anche il mix esplosivo di generi,  musicali soprattutto, e richiami ad altre opere. “Ci sono parecchie citazioni volute, anche se in realtà pare che i fan finiscano per ritrovare molti più riferimenti di quelli effettivamente presenti“, raccontano divertiti i due registi romani.

Fondamentale è stato lo studio di “Grease” per la realizzazione del loro lavoro con l’intento di dare un giusto bilanciamento tra canzoni e recitato, riuscendo perfettamente nel loro obiettivo.

Un altro aspetto interessante del film è poi il ruolo giocato dalle donne nel film, che dà risalto all’ingegno e alla furbizia femminile attraverso le sue protagoniste. Sono infatti proprio Donna Maria e Fatima a segnare l’inizio e la fine della storia in un certo senso. “Il film parla di due coppie dominate dalle donne – affermano i Manetti -. Spesso quando scriviamo creiamo figure femminili forti. Ci piacciono perché crediamo che il gentil sesso è molto forte”.

Riguardo a futuri progetti, i due registi concludono annunciando l’inizio delle riprese della prossima stagione dell’Ispettore Coliandro tra due settimane, per la gioia di tutti fan della serie.