73 anni di matrimonio: tra realtà e finzione, l’anniversario felice di Elisabetta e Filippo

E su Netflix spopola la quarta stagione di "The Crown" che racconta uno dei momenti più difficili della Royal Family

73 anni di matrimonio: tra realtà e finzione, l’anniversario felice di Elisabetta e Filippo

 

Un biglietto fatto a mano, con numeri, disegni e scritte colorate: seduti nella Oak Room del castello di Windsor la regina Elisabetta e suo marito Filippo lo guardano con attenzione. E’ un messaggio per il loro 73esimo anniversario di nozze, spedito dai figli del principe William: George, che ha sette anni, Charlotte che ne ha cinque e l’ultimogenito Louis, due anni.

Come tanti nonni inglesi e italiani, i coniugi non incontrano i nipotini da settimane, eppure i piccoli hanno volute sottolineare con fantasia una data importante, che commemora il loro matrimonio celebrato a Westminster Abbey il 20 Novembre del 1947.

L’immagine della coppia sul divano è amabile: due coniugi di 99 e 94 anni che sfoderano un sorriso tenero e innocente, seduti su un comodo divano con il giardino sullo sfondo. I colori pastello prevalgono, i volti sono sapientemente addolciti da luce e filtri: una foto studiata nei dettagli, per provare ad apparire spontanea. Non un caso.

La coppia inossidabile alla guida della Casa Reale viene offerta al pubblico in versione idealizzata, in un momento in cui sui Reali e sulla loro vita a palazzo si sta chiacchierando molto, in Gran Bretagna ma non solo. Merito della quarta stagione di The Crown, arrivata su Netflix in tempo di lockdown e diventata oggetto di culto, più di quanto non fosse accaduto con le altre.

Solo che questa volta i dieci episodi raccontano un periodo pieno di insidie per l’immagine dei Windsor e quindi alimentano riflessioni e commenti. Si parla infatti degli anni tra il 1979 e il 1990, epoca durante la quale il Paese fu scosso dalle violenze dell’Ira e dalla guerra delle Falkland. Ma anche l’epoca di Margaret Thatcher, 2figlia di un negoziante” e per questo mai davvero accettata dai componenti della Casa Reale, con il loro snobismo.

Soprattutto è il periodo di Lady Diana, che è la vera protagonista di questa stagione. Il suo incontro con Carlo, i tradimenti, il tentativo di bloccare il matrimonio, la bulimia, gli amanti cercati come ripicca e come valvola di sfogo da una vita che non era felice. Nella serie “la principessa del popolo” è “umana” e vicina come lo fu per i britannici durante la sua vita e la serie lo mette in evidenza, celebrando come Australia e Usa l’abbiano amata profondamente e come la casa reale sia diventata invisa ai sudditi per la sua freddezza dopo la tragica morte della principessa.

In queste settimane la monarchia non è ai vertici delle preferenze per gli inglesi, che avevano temporaneamente rimosso la loro devozione a Diana e sembrano averla riscoperta grazie allo sceneggiato, ma anche con la messa in onda della sua intervista esclusiva di 25 anni fa al programma Panorama della BBC.

All’epoca Diana parlò apertamente, forse per la prima volta, con un giornalista che non era nella schiera dei cronisti di palazzo e rivelò molto di sé. Tanto che adesso la Casa Reale ha chiesto un’inchiesta ufficiale per capire come nacque quell’intervista. Forse un estremo tentativo per gettare ombre sulle parole della principessa e su chi le diffuse e in questo modo ricostruire l’immagine di casa Windsor. La stessa logica, in fondo, dei colori tenui scelti per la fotografia dell’anniversario di nozze della Regina e del suo consorte.

(foto Chris Jackson/Getty images)


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