Un anno esatto per “sentirsi” ancora British

Entro il 30 giugno 2021 si dovrà richiedere il settled status. La comunità italiana terza per numero di domande presentate

Un anno esatto per “sentirsi” ancora British

 

Il 30 giugno 2021, tra un anno esatto, verrà sospeso il sistema per richiedere il settled status, il diritto a risiedere in UK. Sei mesi prima, il primo gennaio 2021 al termine della fine del periodo transitorio, il Regno Unito avrà chiuso definitivamente tutti i rapporti con l’Unione Europea.

Pochi mesi ancora, quindi, per decidere se sentirsi ancora british e quindi continuare a investire la propria vita in questo paese, oppure cercare fortune da un’altra parte o addirittura tornare nel paese d’origine, con tutte le incertezze che il futuro può riservare, sia nel primo che negli altri casi.

Sono più di tre milioni e mezzo i cittadini europei residenti in UK ai quali è stata data la possibilità di richiede il settled status (per chi ha superato i cinque anni di permanenza) o il pre settled status (meno di cinque anni).



Al 31 maggio 2020 la maggioranza delle richieste è giunta da europei residenti in Inghilterra (3.293.900) seguita dalla Scozia (188.700), Irlanda del Nord (59.700) e Galles (59.400).

La comunità che ha fatto maggior richiesta di di settled status è attualmente quella polacca (697.900 domande presentate al 31/05), seguita dalla romena (590.100) e al terzo posto l’italiana (363.600) dalla quale sono giunte 6.200 domande solo nel mese di maggio e, stando ai calcoli del Consolato italiano, dovrebbe essere a metà della sua opera, dato che si calcolano circa 700mila italiani presenti in tutto il Regno Unito, di cui la metà iscritta all’Aire.

Scorrendo ancora la classifica, al quinto posto c’è il Portogallo (280.800) e al quinto la Spagna (219.000).

@AleAllocca


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