Settled Status, come richiederlo correttamente per non rischiare la bocciatura

Sono state riscontrate delle criticità al sistema dell'Home Office. Ecco quali attenzioni prestare per ottenere il documento

Settled Status, come richiederlo correttamente per non rischiare la bocciatura

 

Secondo articolo dedicato a far chiarezza tra Permanent Residence e Settled Status. In quello di ieri ci siamo soffermati di più sulla permanent residence, analizzando le sostanziali differenze con il settled status. Oggi invece vedremo quali sono le categorie di persone che devono fare la domanda di settled o pre settled status.

Chi ha acquisito la cittadinaza britannica ovviamente non dovrà fare nulla. Brexit o non Brexit, chi si è già saggiamente “tolto il pensiero” volteggerà allegramente tra le lunghe file di Heathrow, Gatwick o in uno degli altri aeroporti del Regno Unito, tra gli sguardi di invidia di chi è stato meno previdente.

Gli Irlandesi non hanno bisogno di fare domanda in quanto hanno uno status a parte nel Regno Unito.

Chi ha già ottenuto la permanent residence dovrà fare domanda, ma il procedimento è veramente molto più semplice e veloce.

Infine chi è qui da molto tempo, diciamo da prima del 1994, potrebbe avere ricevuto un visto a tempo indeterminato chiamato indefinite leave to remain. I possessori di tale visto non devono fare domanda di settled status. Però per facilitare la verifica del loro status, possono comunque farla.

Il problema è che la maggior parte delle persone non conserva vecchi documenti, soprattutto perchè nessuno avrebbe potuto prevedere che un vecchio visto sarebbe potuto tornare utile venti anni dopo.

Quindi non sarà facile provare di avere avuto l’indefinite leave to remain. Molte di queste persone potrebbero non ricordare assolutamente se e quando hanno avuto questo visto e sarà difficile rispondere correttamente al quesito posto dal modulo online che è appunto “avete mai avuto indefinite leave to remain?”.

Putroppo in questo articolo non abbiamo modo di guardare a questa situazione in dettaglio e speriamo di occuparcene un’altra volta.



Più o meno tutti gli altri dovranno fare domanda online. La domanda per il settled o pre settled status è la stessa. Ovvero, la proceura da seguire non cambia ma il risultato dipenderà da vari fattori.

La cosa più ovvia è che chi è qui da meno di cinque anni riceverà il pre settled status, e potrà poi fare domanda di settled status una volta accumulati cinque anni di residenza in UK.

Il problema è che chi non ha documentazione sufficiente a provare di aver vissuto nel Regno Unito per cinque anni, potrebbe ottenere il pre settled status invece del settled status.

Se consideriamo che non ci sarà diritto di appello contro queste decisioni, capiamo come l’impatto di una tale decisione sia veramente significativo sulla vita di una persona che rimarrà in una posizione di incertezza finchè non sarà in grado di accumulare documenti a riprova della propria presenza nel Regno Unito per cinque anni.

Inoltre, figli nati in UK dopo il ricevimento del settled status sono cittadini britannici, mentre non lo sono se il genitore ha solo il pre settled status.

Decisioni errate possono essere riviste solo tramite un procedimento amministrativo interno, e l’accesso ai dati utilizzati dall’Home Office per il controllo automatico della residenza di chi fa domanda è molto limitato ed è stato criticato da più parti.

E’ quindi fondamentale prestare molta attenzione quando si presenta la domanda, soprattuto se si ha una storia non lineare – cioè se non avete lavorato e pagato tasse per cinque anni consecutivi – perchè se è vero che la procedura è tecnicamente semplice, potreste trovarvi con un risultato non gradito e difficile da ribaltare.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga, avvocato esperto in materie di immigrazione presso lo Studio Legale Sliglaw LLP.  Per contattarla potete mandare un’email a: gabriellab[at]sliglaw.com. 

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