Regno Unito in tour per l’Italia dopo la Brexit: scatta l’operazione simpatia

Da Pavia a Genova, passando per Cagliari, Catanzaro e Napoli. Queste le prime tappe di un'iniziativa lanciata dall'ambasciatore britannico a Roma

Regno Unito in tour per l’Italia dopo la Brexit: scatta l’operazione simpatia

 

L’hanno definita una operazione simpatia e di fatto così è, perché l’obiettivo di “UK in tour” è quello di mantenere vivi i rapporti tra Regno Unito e Italia anche dopo la Brexit.

Il rischio è, infatti, che dopo l’uscita dall’UE, programmata per il prossimo 31 gennaio, l’UK potrebbe perdere appeal in termini di attrazione turistica e investimenti economici extraterritoriali, ma più in generale “simpatia”. Quella simpatia che storicamente c’è verso un paese che è sempre stato visto come un sogno per i ragazzi delle più svariate generazioni. Sarà ancora così?

Per non rischiare che la risposta sia un secco “no”, l’ambasciatore britannico nel Belpaese, Jill Morris ha stretto un accordo con l’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani, per dar vita a un calendario di iniziative itineranti con le quali portare in giro per l’Italia il Regno Unito, al pari di un prodotto da promuovere e vendere.

Da sinistra l’ambasciatore Jill Morrison e il presidente dell’Anci Antonio Decaro

Siamo consapevoli della ricchezza nella diversità che costituisce uno degli aspetti caratterizzanti del Belpaese e che spiega l’interesse e la passione che molti stranieri nutrono nei confronti dell’Italia – ha spiegato l’ambasciatore Morris –. Ecco perché avvieremo un programma di incontri ed eventi che toccherà ogni mese una città e una regione diversa sull’intero territorio della penisola”.

Le prime visite regionali già programmate toccheranno Pavia (21 e 22 gennaio), Genova (10-11 febbraio), Cagliari (23-24 aprile), Catanzaro (19-20 maggio) e Napoli (6-7 giugno), ma Morris ha chiarito che si attende dal presidente dell’Anci e dai sindaci in generale proposte per ulteriori tappe, non necessariamente nei capoluoghi.

Le visite regionali – ha aggiunto l’ambasciatore – hanno l’obiettivo di esplorare e valorizzare la ricchezza e la varietà dei legami che uniscono il Regno Unito all’Italia, attraverso le innumerevoli affinità che il mio Paese registra con numerose realtà locali, e di creare nuove opportunità di collaborazione a partire dal ruolo chiave che i Comuni svolgono nel sistema socio-economico e culturale italiano. Ma in programma abbiamo anche l’incontro con i tanti cittadini britannici che hanno scelto di vivere in ogni luogo d’Italia per spiegare loro questo particolare processo della Brexit e fornirgli tutte le rassicurazioni possibili”.

Proprio alcuni mesi fa la stessa Ambasciata britannica in Italia aveva condotto un sondaggio per capire se ancora ci fosse un interesse verso il Regno Unito da parte dell’Italia su vari fronti, in considerazione dell’ormai imminente Brexit. Il risultato confermò che il legame tra i due paesi è comunque molto forte, anche dal fatto che più di metà degli italiani ha un parente o amico nel Regno Unito. Qui l’articolo per avere maggiori informazioni in merito, mentre ,aggiori dettagli dell’iniziativa “Uk in tour” posso essere trovati sul sito ufficiale dell’Anci.


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