Questioni ereditarie tra Italia e UK in previsione Brexit, i consigli dell’avvocato

Il Regno Unito non è parte del sistema successorio vigente nei paesi dell’Unione Europea

Questioni ereditarie tra Italia e UK in previsione Brexit, i consigli dell’avvocato

 

Iniziamo, con questo articolo, l’analisi di alcune questioni interessanti che legano l’Italia ed il Regno Unito con riferimento alla materia successoria.

Poniamo il caso di Alice, cittadina italiana, residente da molti anni in Inghilterra, sposata e con due figli. In Italia possiede una casa ereditata dai genitori, un conto corrente bancario e diversi titoli di stato. In Inghilterra è invece contitolare, insieme al marito, di un leasehold su un appartamento e detiene, in via esclusiva, due conti correnti bancari. Anche in previsione dei futuri e potenziali cambiamenti di legge legati all’effetto Brexit, desidererebbe, sin da subito, pianificare la sua futura successione, volendo lasciare il suo patrimonio in parte al marito ed ai due figli e, in parte, ad alcune sue amiche d’infanzia.

A differenza dell’Italia, il Regno Unito non ha aderito al Regolamento Europeo n. 650/12 – conosciuto anche come “Brussels IV” – che regola le successioni cross-border, lasciando persistenti diversi conflitti di legge tra i due paesi che emergono in materia ereditaria.

Pertanto, attualmente, vige una sorta di “Brexit anticipata”, nel senso che già il Regno Unito, come sopra riportato, non è parte del sistema successorio vigente nei paesi dell’Unione Europea (ad eccezione, inoltre, dell’Irlanda e della Danimarca). Il veicolo giuridico principale per poter, comunque, addivenire alla pianificazione successoria voluta da Alice, e’ il testamento.

Nel caso specifico, il consiglio per Alice è di redigere due distinti testamenti, uno regolante la successione dei beni inglesi ed un altro quella dei beni italiani. Il primo, soggetto alle formalità redazionali inglesi, mentre il secondo a quelle previste dalla normativa italiana. In questo modo, al momento dell’apertura della successione, le procedure ereditarie finalizzate al trasferimento dei beni in capo ai beneficiari ed al relativo pagamento delle imposte dovute saranno, formalmente, distinte, sebbene sostanzialmente connesse, avendo di fatto la testatrice in esame consolidato in Inghilterra il suo “domicile”, con attrazione pertanto, in tale ultimo paese, di parte dei diritti ed obblighi ereditari.

Giuseppe Gaglione

In sostanza, bisognerà operare un distinguo per quanto riguarda:  i) la successione nei beni ereditari e ii) la relativa tassazione: i) alla luce dei principi di diritto internazionale privato in materia, la successione di tutti i beni di Alice in Inghilterra e dei suoi beni mobili in Italia (conto corrente bancario e titoli di stato), sarà regolata dalla legge inglese (“lex domicilii”); mentre la successione della sola casa in Italia sarà regolata dalla normativa italiana (“lex rei sitae”). ii) la tassazione successoria sarà invece soggetta, per accordo internazionale tra i due Stati, alle regole dei rispettivi paesi in cui si trovano i beni, regole che stabiliscono anche le modalità specifiche per evitare le doppie imposizioni in ambito ereditario.

Per evitare problematiche future tra i beneficiari dell’eredità di Alice, resta ferma, infine, la necessità che la sua pianificazione successoria rispetti quanto previsto in materia di diritti ereditari del coniuge e dei figli con riferimento alle quote di patrimonio ai medesimi riservate per legge.

Foto @WikiMedia


L’autore di questo articolo è Giuseppe Gaglione, avvocato esperto in materie di successioni cross-border Italia/UK presso lo Studio Legale Slig Law LLP.  Per contattarlo potete mandare un’email a: giuseppeg[at]sliglaw.com. 

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