Permanent Residence, tutte le domande (e risposte) più frequenti

Le richieste inviate all'Home Office sono cresciute esponenzialmente nel corso degli ultimi anni

Permanent Residence, tutte le domande (e risposte) più frequenti

 

Siamo ormai a meno di un anno dall’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, e le domande inviate all’Home Office di permanent residence  continuano ad aumentare.

Questo è un segno della scarsa fiducia che molti hanno nei confronti del nuovo sistema del  Settled Status, che potrebbe non essere così semplice come auspicato dal governo, ma anche indice del fatto che è forse preferibile agire piuttosto che rimanere nell’incertezza.

Pare che quasi il 30% delle richieste presentate nel 2016 e 2017 sia stato rifiutato e perciò oggi cercherò di rispondere alle domande più frequenti che mi vengono rivolte, nella speranza di chiarire alcuni dubbi.

Si ha diritto alla permanent residence se ci si è assentati dal Regno Unito per lunghi periodi?
Per ottenere la permanent residence si deve dimostrare di aver vissuto legalmente in UK per cinque anni consecutivi. La continuità di residenza viene interrotta se ci si assenta per più di sei mesi in ogni periodo di dodici mesi durante questi cinque anni. Però l’Home Office può comunque decidere di accogliere la domanda in caso di assenze superiori ai limiti consentiti, in caso di motivi seri, come ad esempio assenze per motivi di salute o legate al tipo di lavoro che si svolge.

Si può fare la domanda di permanent residence se si è lasciato il Regno Unito?
La permanent residence si acquista automaticamente dopo cinque anni di residenza legale in UK e non si perde a meno che non ci si assenti per più di due anni di seguito. Quindi la domanda può essere presentata anche se si vive all’estero, purché non si sia stati via per due anni. E’ buona norma provare l’intenzione di tornare a vivere nel Regno Unito, e la persistenza di legami come ad esempio l’avere una proprietà o un conto in banca.

Cosa significa “residenza legale” nel Regno Unito?
Ai fini dell’acquisto della permanent residence, non basta risiedere in Gran Bretagna. Bisogna provare di aver esercitato i diritti garantiti dai trattati europei sulla libera circolazione, e quindi di aver lavorato, studiato, aver cercato lavoro o essere stati economicamente autosufficienti per cinque anni consecutivi. Chi per alcuni periodi ha studiato o è stato economicamente autosufficiente dovra’ anche provare di aver avuto una assicurazione medica.

Si può usare l’assicurazione europea rilasciata dal Regno Unito o l’iscrizione con il medico dell’NHS per provare di aver avuto un’assicuraziome medica?
No. Studenti e persone economicamente autosufficienti dovranno dimostrare di avere avuto un’asscurazione privata oppure l’assicurazione medica del proprio paese di origine, ad esempio la tessera sanitaria italiana.

La domanda è stata rifiutata, cosa si può fare?
In caso di rifiuto della permanent residence si può presentare appello o inviare una seconda domanda. Vista l’imminente uscita dall’Europa ed i tempi piuttosto lunghi degli appelli, spesso conviene inoltrare una nuova domanda. In caso di dubbi è meglio ricorrere ad un legale.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga, avvocato esperto in materie di immigrazione presso lo Studio Legale Sliglaw LLP.  Per contattarla potete mandare un’email a: gabriellab[at]sliglaw.com

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