Nuove regole di immigrazione: come sta cambiando lo scenario in UK

Da pochi giorni l'Home Office ha pubblicato un documento di 86 pagine per regolamentare gli accessi futuri. Anche se la Brexit ancora non è stata attuata

Nuove regole di immigrazione: come sta cambiando lo scenario in UK

 

Nella passata settimana l’Home Office ha introdotto nuove regole di immigrazione per i cittadini europei residenti nel Regno Unito, che entreranno in vigore dopo il 31 ottobre in caso di uscita dall’Unione Europea senza accordo. La tempistica di queste nuove regole è senza dubbio strana, considerando che l’ipotesi di un no deal sembra ormai improbabile.

I cambiamenti sono stati pubblicati in un documento di 86 pagine, di non facile lettura, ma quelli principali riguardano membri di famiglia non europei e casi di persone con precedenti penali. E’ anche da sottolineare che le nuove regole disciplinano anche il visto temporaneo “Euro TLR” di cui abbiamo già parlato in questo articolo, che si applicherà agli europei che arriveranno in UK dopo Brexit in caso di uscita senza accordo.

Dopo Brexit, gli europei che già risiedono in Gran Bretagna potranno farsi raggiungere dal proprio coniuge o compagno, e da ascendenti e discendenti in linea retta sia propri che del proprio coniuge o compagno. Sembra che la possibilità ora esistente di farsi raggiungere da altri familiari come fratelli, zii e cugini sarà invece esclusa.

Se la relazione era in esistenza prima di Brexit, i familiari potranno fare domanda di ingresso in UK entro il 29 marzo 2022, mentre in caso di relazione nata dopo Brexit, la domanda andrà presentata entro il 31 dicembre 2020.



Le norme riguardanti precedenti penali saranno molto più restrittive di quelle attuali, in linea con la normativa già esistente per la deportazione di cittadini non europei, e saranno applicabili agli europei che arrivano dopo Brexit o a coloro che già sono qui ma subiscono una condanna penale dopo Brexit.

La tendenza a inasprire la legislazione applicabile a chi ha precedenti anche non gravi, è una costane che ha visto la normativa sulla deportazione dei non europei cambiare drasticamente negli ultimi anni.

E’ perciò molto probabile che anche in caso di uscita con accordo, le norme tese ad escludere l’ingresso e facilitare la deportazione di cittadini europei che hanno una condanna penale o carichi pendenti cambierì faccia. Chi ricade in questa categoria perciò farà bene ad inoltrare domanda di pre settled o settled status al più presto.

In linea generale ricordiamo che tutti gli europei presenti in UK, inclusi i minori, che desiderano rimanere dopo il 21 dicembre 2020, dovranno fare domanda di pre-settled o settled status, anche se hanno già ottenuto la permanent residence.

Non dovrà fare domanda solo chi ha la cittadinanza britannica o irlandese, o chi possiede un vecchio permesso rilasciato dall’Home Office, che garantisce Indefinite Leave to Enter or Indefinite Leave to Remain.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga director di MGBe Legal. Per contattarla gabriella@mgbelegal.com

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