Londra, è un’estate indiana. Temperature alte fino a metà ottobre

Gli esperti avvisano: "È il cambiamento climatico in atto". In arrivo stangate nei supermercati.

Londra, è un’estate indiana. Temperature alte fino a metà ottobre

 

È un paradosso, per una città che lo stereotipo rappresenta come fredda e piovosa: in questi giorni, Londra è calda quasi come Roma.

L’ondata di caldo che fa boccheggiare i londinesi ormai da settimane non accenna a finire: anche oggi è attesa una massima di 31 gradi, mentre in metropolitana si rischiano le punte estreme di quasi 38 gradi registrate nei giorni scorsi.

Un po’ di sollievo è previsto non prima di mercoledì pomeriggio, quando le massime dovrebbero scendere a 25 gradi grazie ad un fronte freddo dall’Europa dell’est che porterà la pioggia che ormai tanti invocano.

Ma le temperature dovrebbero alzarsi di nuovo già da sabato sera: stiamo vivendo quella che i meteorologi chiamano estate indiana, con il termometro ben sopra la media e piogge scarse fino ad autunno inoltrato.

E cominciano ad essere evidenti le conseguenze economiche di questo caldo imprevisto: la National Farmers Union ha avvertito che l’assenza di piogge ha già provocato un rilevante calo di produzione: almeno il 30% in meno per carote, cipolle, broccoli e cavolfiori, con un rialzo dei prezzi al consumo fino al 55%.

Tanto che i grossisti, per onorare i contratti con i supermercati, sono stati costretti ad aumentare le importazioni, visto che la produzione nazionale non è sufficiente.Una situazione che fa aumentare i dubbi circa l’autosufficienza alimentare del paese post Brexit.

Anche perché quest’anomala estate mediterranea potrebbe essere la prima di molte altre. Secondo gli esperti, il clima di queste settimane è una delle conseguenze del cambiamento climatico in atto. “Ci aspettiamo che queste ondate di calore nel Regno Unito divengano più frequenti e più intense” ha spiegato a Channel 4 Kathryn Brown del Committee on Climate Change, un Istituto di ricerca indipendente sul cambiamento climatico che è fra i consulenti del governo britannico.

Sarebbe l’annuncio di uno scenario apocalittico, che i ricercatori della National Academy of Sciences hanno illustrato in un lavoro appena pubblicato, Trajectories of the Earth System in the Anthropocene, in cui esaminano gli effetti drammatici provocati dall’innalzamento delle temperature medie oltre un certo livello e avvertono del rischio che la terra diventi più calda di 4 gradi centigradi invece dei 2 previsti.

Per il Dr Phil Williamson, ricercatore climatico dell’University of East Anglia sentito dal Guardian, non ci sono dubbi: “Quello che sta succedendo questa estate nel Regno Unito non è un falso allarme. Non stiamo gridando ‘al lupo al lupo”: i lupi sono già fra noi.