Italiani in UK e familiari extraeuropei, come funziona il ricongiungimento in tempo di Brexit

L'Home Office ha stilato una guida completa che analizza tutti i casi. Eccola spiegata dai nostri esperti in materia di immigrazione

Italiani in UK e familiari extraeuropei, come funziona il ricongiungimento in tempo di Brexit

 

Nonostante la continua incertezza intorno a Brexit, molti cittadini italiani ed europei continuano a volersi trasferire in UK.  Se avete familiari non europei al seguito o se vi siete già trasferiti e volete che i vostri familiari non-EEA vi raggiungono, assicuratevi di avere le carte in regola per evitare problemi alla frontiera.

Oggi esistono due modi, peraltro simili, per fare domanda di ingresso: il già noto EEA Family Permit ed il nuovo l’EU Settlement Scheme Family Permit. Vediamo chi può usufruire di questi due schemi e di cosa si tratta.

EU Settlements Scheme Family Permit  – Possono fare domanda di EU Settlement Scheme Family Permit solo i familiari più prossimi e cioè il coniuge e figli o nipoti (nel senso di figli dei figli) fino a 21 anni. La domanda può essere presentata anche da genitori, figli o nipoti al di sopra dei 21 anni ma solo se dipendenti dal cittadino europeo. Lo sponsor, ossia il cittadino europeo, dovrà già possedere il settled o pre-settled status.

La documentazione da presentare include prova della relazione con lo sponsor, come ad esempio certificato di matrimonio, unione civile o di nascita ed il numero di EU settled o pre settled status. In caso di genitori, o figli e nipoti over-21, sarà necessario anche provare di essere economicamente dipendenti dallo sponsor.

Se il cittadino europeo non ha ottenuto settled o pre-settled status, o se i familiari non rientrano nelle categorie elencate qui sopra, si potrà fare domanda per un EEA Family Permit.

EEA Family Permit – Questo tipo di domanda può essere presentata dalle categorie che abbiamo visto sopra, ma anche da altri familiari, ad esempio partner non sposati, fratelli e sorelle, zii e nipoti o cugini. Coniuge, partner non sposato, e figli o nipoti (sempre intesi come figli dei figli) fino a 21 anni dovranno soltanto provare la propria relazione con lo sponsor, mentre tutti gli altri familiari dovranno anche dimostrare la propria dipendenza ecomomica o coabitazione con il cittadino europeo, o ancora di ricevere le cure dello sponsor a causa di problemi di salute.

Inoltre lo sponsor dovrà avere ottenuto il certificato di permanent residence, oppure – se è già in Gran Bretagna da almeno tre mesi – dimostrare di avere o stare cercando un lavoro dipendente o autonomo, studiare o essere economicamente autosufficiente.

Le persone economicamente autosufficienti e gli studenti dovranno provare di avere fondi ed una assicurazione sanitaria. E’da notare che chi studia in UK potrà solo portare il proprio coniuge e figli di qualsiasi età purchè dipendenti, ma non altri familiari.



Chi non ha bisogno del family permit  Non tutti hanno bisogno del family pemit per entrare in UK.  I familiari extra-europei che hanno un permesso di soggiorno a tempo limitato o illimitato sulla base dell’articolo 10 o 20 della Direttiva 2004/38/EC sono esenti.  Bisogna però fare attenzione a non confondere questo permesso europeo con il permesso rilasciato dalle autorità nazionali del paese di origine dello sponsor.

Cosa significa?  Se siete cittadini italiani e vivete in Italia, è molto probabile che il vostro familiare extra-europeo abbia un permesso rilasciato sulla base di norme nazionali e non norme EEA. In tal caso non si è esenti dal dover fare domanda di family permit, sia che vogliate trasferirvi in Gran Bretagna, sia che vogliate venire in vacanza con il vostro familiare. Ricordiamo che la Gran Bretagna non fa parte dell’area Schengen, nella quale non sono necessari controlli di passaporti alla frontiera.

Dunque chi è che non ha bisogno del family permit?  Soltanto i familiari di cittadini EEA che stanno esercitando il diritto alla libera circolazione garantito dai trattati europei. Ad esempio, il coniuge tunisino di una cittadina spagnola che vive e lavora in Italia, oppure la moglie peruviana di un cittadino italiano che risiede in Polonia non dovranno fare domanda di family permit per entrare nel Regno Unito con il loro familiare EEA.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga, avvocato esperto in materie di immigrazione presso lo Studio Legale Sliglaw LLP.  Per contattarla potete mandare un’email a: gabriellab[at]sliglaw.com. 

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