In UK da gennaio il nuovo regime di visti e permessi di soggiorno per gli europei

Previste tasse anche di £600 per chi vorrà rimanere per lunghi periodi. Trattamenti speciali per chi lavorerà nel settore medico

In UK da gennaio il nuovo regime di visti e permessi di soggiorno per gli europei

 

Da gennaio 2021, gli europei che vorranno trasferirsi nel Regno Unito per studio o lavoro dovranno sottostare ad un nuovo regime di visti e permessi di soggiorno che entrerà in vigore a breve. L’Home Office ha pubblicato informazioni generali sul sito gov.uk, che vengono spesso aggiornate.

Le ultime modifiche risalgono al 26 ottobre scorso ma ci si aspetta ulteriori novità man mano che i nuovi tipi di visti entreranno in vigore.

Dal prossimo anno chi non ha il pre-settled o settled status, potrà trasferirsi in UK soltanto a seguito di ricongiungimento familiare, se ne ha i requisiti, oppure in base al nuovo sistema a punti.

Il governo ha deciso che europei e non-europei saranno trattati allo stesso modo, sulla base di una graduatoria che “premia il talento e le abilità individuali e non la provenienza geografica”.
Si potrà ancora entrare nel Regno Unito senza bisogno di visti di ingresso solo se vi si vuole soggiornare per un massimo di sei mesi.

Le attività che si potranno svolgere in tal caso saranno limitate a turismo, visite a parenti e amici, brevi corsi di studio o incontri di lavoro come conferenze e meetings. In caso di trasferimento per periodi più lunghi si dovrà fare domanda per un permesso di studio o lavoro online, ed in alcuni casi ci si dovrà recare ad uno dei centri per visti che per ora in Italia si trovano solo a Roma e Milano.

I costi delle domande saranno piuttosto elevati, e tra l’altro si dovrà pagare un costo di oltre £600 per anno, variabile a seconda della durata del permesso ottenuto, per potersi avvalere del servizio sanitario britannico. Medici, infermieri e personale sanitario che verrà a lavorare per l’NHS potrà invece utilizzare un sistema semplificato e più economico.



Un’altra novità è che i controlli sui precedenti penali si inaspriranno, in linea con le regole in vigore per gli extra-europei, per cui anche piccoli problemi con la giustizia potrebbero essere un ostacolo al rilascio di un visto.

Le imprese e società basate nel Regno Unito che vogliono impiegare stranieri, come ad esempio europei che non hanno il pre-settled o settled status o un altro tipo di permesso di soggiorno che già consenta loro di lavorare, dovranno prima ottenere una sponsor licence dall’Home Office.

La domanda di sponsor licence è un procedimento burocraticamente complesso, in quanto la normativa che la regola è contenuta in svariate fonti di non facile lettura, ma una volta ottenuta dura quattro anni, rinnovabili.

E’ fondamentale che le società con licenza abbiano un robusto sistema di controllo e conservazione della documentazione del personale assunto comprovante il permesso di lavoro, pena multe pari a £20.000 per lavoratore illegalmente impiegato, e sospensione o revoca della licenza stessa.

La sponsor licence può essere particolarmente utile a società che hanno sede sia in UK che in un altro paese europeo, in quanto facilita il trasferimento dei lavoratori da una sede all’altra.
Il costo della licenza per piccole e medie imprese è inferiore a £600, ma a questa cifra vanno aggiunti i costi da pagare all’Home Office per ogni lavoratore assunto, per cui il totale per ogni impiegato si aggira sui £2000.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga director di MGBe Legal. Per contattarla gabriella@mgbelegal.com

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