Emergenza Coronavirus, gli effetti su settled status e cittadinanza per gli italiani in UK

Se il governo dovesse dichiarare il "lockdown" potrebbero cambiere le tempistiche per il rilascio dei documenti

Emergenza Coronavirus, gli effetti su settled status e cittadinanza per gli italiani in UK

 

Mentre il resto dell’Europa segue l’esempio di Italia e Cina e si isola per limitare il contagio del Covid-19, il Regno Unito rimane parzialmente aperto. In Inghilterra le scuole chiuderanno solo da venerdi, e mentre si avverte il pubblico che è meglio isolarsi, pub e ristoranti restano aperti.

I media ieri mostravano una Londra deserta, ma la mia esperienza personale è stata diversa. Dopo una settimana passata a lavorare dal computer di casa, sono dovuta andare in studio.

Armata di mascherina e gel igenizzante, e sentendomi molto Rick in The Walking Dead, pensavo di trovare una città fantasma. Ma sbagliavo. Nonostante abbia evitato di viaggare nell’ora di punta, i mezzi erano piuttosto pieni, ed in centro Londra ho notato un alto numero di persone con abbigliamento sportivo che correvano senza mantenere alcuna distanza di sicurezza.

In mancanza di linee guida chiare da parte del governo, pare che tutto sia lasciato al buon senso degli individui.

Ma come si sta comportando l’Home Office in questo momento? Esistono concessioni per chi non riesce ad entrare o uscire dal Paese ed ha visti in scadenza?

Le uniche regole discrezionali, applicabili per ora solo fino al 30 marzo, riguardano persone di nazionalità cinese, che potranno fare domanda di estensione del propro permesso di soggiorno senza dover lasciare il Paese, anche in casi in cui questo normalmente non sarebbe possibile. Visto l’andamento della pandemia, probabilmente ci saranno ulteriori concessioni.

Per quanto riguarda gli europei, non ci sono ancora novità. Fino a dicembre non cambierà nulla in quanto le norme transitorie resteranno in vigore, e per adesso il governo ha deciso di non prorogare l’uscita dall’Unione Europea nonostante l’emergenza sanitaria.

Chi si trova nel Regno Unito, farà bene a presentare domanda di settled status, per assicurarsi di poter accedere al sistema sanitario e a fondi pubblici in caso di necessità anche dopo la fine del 2020. E’ possibile che in futuro i servizi dell’Home Office siano ridotti, quindi non ha senso aspettare.

Ricordiamo inoltre che è possibile fare domanda di pre-settled o settled status anche dall’estero in caso non possiate o non vogliate rientrare in UK, usando la App EU Exit: ID Document Check, scaricabile su Android e iPhone 7 o modelli successivi.

Per accedere al settled status, ci si deve assicurare di non avere assenze dal Paese superiori a sei mesi in ogni periodo di 12 mesi, per cinque anni. Però si spera che l’Home Office consentirà a chi ha accumulato assenze superiori per cause di forza maggiore, di ottenere comunque il permesso di soggiorno a tempo indeterminato.

Chi ha presentato domanda di cittadinanza o pensa di farla, deve considerare la possibilitè che le cerimonie di naturalizzazione, gli esami, e gli appuntamenti per dare i dati biometrici possano essere cancellati con scarso preavviso. Per ora non c’è chiarezza su quali alternative verranno implementate, e si attendono novità dall’Home Office.

I tribunali di immigrazione sono ancora aperti, e molto affollati. Anche qui si aspettano ulteriori informazioni, che speriamo non tarderanno.

Chi ha domande relative all’impatto del Covid-19 sulla propria situazione di immigrazione potrà scrivere all’autrice di questo articolo e Londra Italia pubblicherè domande (in forma anonima) e risposte.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga director di MGBe Legal. Per contattarla gabriella@mgbelegal.com

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