Cellulare Android e tanta pazienza: ecco come fare domanda per il Settled Status

Se si hanno tutti i documenti in regola servono pochi minuti per scansionare il passaporto, scattarsi un selfie e compilare tutti i campi

Cellulare Android e tanta pazienza: ecco come fare domanda per il Settled Status

 

Terzo e ultimo articolo dedicato a fare chiarezza tra Permanent Residence e Settled Status, ma più in generale su come tutelarsi dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea fissata per il 29 marzo prossimo.

Nel primo articolo ci siamo soffermati di più sulla permanent residence, analizzando le sostanziali differenze con il settled status. Nel secondo abbiamo visto quali sono le categorie di persone che devono fare la domanda di settled o pre settled status in questo terzo vedremo come tecnicamente si effettua la domanda.

Ingredienti: un cellulare Android con NCF (Near Field Communication) che abbia funzione concactless; un passaporto con chip; accesso ad un computer o tablet (facoltativo); molta pazienza.

Tempi: variabili da 30 minuti a differenti ore a seconda del vostro telefono, del funzionamento della App e della possibilità di dover fare l’upload di documenti.

Modalità: andate su Googleplay e installate la App “EU Exit: ID Document Check” (foto in alto) oppure cliccate a questo link per l’accesso diretto.

Lanciate la App e cominciate con l’inserimento dati personali, tra cui cellulare e email. Attenzione, se siete amanti della privacy, alla fine del procedimento potrete avvertire un leggero senso di malessere.

Aprite il vostro passaporto sulla pagina della foto e scansionate la pagina. Questa parte potrebbe richiedere numerosi tentativi. Vi ricordo che se non avete un passaporto biometrico non potete usare la App.

Chiudete il passaporto ed appoggiateci su il telefono. Magicamente, la App leggerà il chip del passaporto e sentirete un “bip”. Anche questo passo potrebbe richiedere vari tentativi.

Se ancora non avete perso la pazienza, a questo punto fate uno scan del vostro viso ed infine fatevi un selfie. Questi sono due procedimenti diversi, prima la scansione del viso e poi il selfie, che dovrà essere fatto con espressione neutra, come se stesse facendo una foto per il passaporto, e non come normalmente si fanno i selfie, con la fronte gigante e la bocca a cuore.



A questo punto la App vi dirigerà su una pagina web, ma è più facile se vi collegate ad un PC per questa seconda parte della procedura.

Dovrete completare varie parti di un modulo online. La prima parte della domanda sarà già completa con i dati personali che avrete inserito nella App.

Le domande successive riguardano la vostra nazionalità e se ne avete o avete avuta più di una. Se già avete la permanent residence o il vecchio indefinite leave to remain la domanda è molto veloce.

Se invece rispondete di no a queste domande, vi sarà chiesto di confermare il vostro indirizzo, se avete mai utilizzato altri nomi e – cosa fondamentale – il vostro NIN, national insurance number.

Questo numero è un pò come il nostro codice fiscale, e con questo l’Home Office potrà effettuare controlli incrociati con l’ufficio tasse e il dipartimento che elargisce sussidi pubblici – i “benefits” – per confermare la vostra residenza continuativa per cinque anni.

Ovviamente se avete il national insurance number ma non avete mai lavorato o ottenuto benefits, la ricerca avrà esito negativo.

Ulteriori domande riguardano eventuali precedenti penali o carichi pendenti in qualsiasi parte del mondo, e infine domande di sicurezza come quelle che trovate sui siti delle banche, tipo “come si chiamava il vostro compagno di banco in terza elementare?” che serviranno se dovrete accedere nuovamente alla domanda.

Infine dovrete pagare £65 (o £32.50 per i minori) se fate domanda prima del 30 marzo, che po vi saranno restituti, in quanto come saprete la domanda di settled status è ormai gratuita ma non hanno ancora modificato il programma.

Una volta inviata la domanda avrete un risultato preliminare che vi dirà se la persona che deciderà il vostro caso potrà considerarvi per il settled o pre settled status.

Se i controlli automatici non confermano residenza continuativa per cinque anni, starà a voi fare un upload di documenti vari, simili a quelli richiesti ora per la permanent residence ma con la differenza che non potete fare un upload di più di un certo numero di megabites, che spesso non bastano a soddifare i requisiti.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga, avvocato esperto in materie di immigrazione presso lo Studio Legale Sliglaw LLP.  Per contattarla potete mandare un’email a: gabriellab[at]sliglaw.com. 

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