Brexit, falliscono i negoziati con Corbyn. May pronta a dimettersi a giugno

Boris Johnson già fatto sapere di essere pronto per il ruolo di leader dei Conservatori

Brexit, falliscono i negoziati con Corbyn. May pronta a dimettersi a giugno

 

Dopo sei settimane di colloqui, i negoziati tra laburisti e conservatori allo scopo di trovare un compromesso sulla Brexit si sono conclusi con un nulla di fatto.

A comunicarlo questa mattina è stato lo stesso leader del partito laburista Jeremy Corbyn, che in una lunga lettera indirizzata alla premier Theresa May ha dichiarato ufficialmente l’impossibilità di trovare un accordo che soddisfi entrambe le parti.

Si è fatto ciò che si poteva, impossibile individuare un ponte tra le nostre differenze politiche” si legge nella lettera.

Corbyn ha anche addossato la colpa dei falliti negoziati “allo stato di crescente instabilità e debolezza” nel quale si trova al momento il governo inglese, e ha dichiarato che il suo partito continuerà a bocciare il deal di uscita di Theresa May ancora una volta, quando questo verrà ripresentato in Parlamento.

L’impasse del governo sulla Brexit continua quindi senza sostanziali sviluppi, mentre il paese si trova in piena campagna elettorale per le europee, previste in UK per giovedi.

C’è tempo fino al 31 ottobre per concordare un’uscita dall’Unione, ma per Theresa May il tempo sembra essere ormai scaduto.

In un comunicato ufficiale elaborato con la direzione dei Tories, rilasciato ieri, il Primo Ministro si è impegnato a fissare un data per le sue dimissioni dopo un’ultima votazione sul suo accordo sulla Brexit, prevista durante la prima settimana di giugno.

La gara per la nuova leadership Tory non è ancora formalmente aperta ma intanto almeno un candidato si è fatto avanti, dichiarando la sua intenzione di partecipare. Il nome? Boris Johnson.

@Agostinimea

(Foto @WikiMedia)


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