“Aumento dei costi, delle pratiche burocratiche e dei ritardi alle frontiere”: Brexit un disastro per l’UK secondo un rapporto di Westminster

L'analisi è stata curata dal Public Accounts Committee, commissione parlamentare a guida laburista

“Aumento dei costi, delle pratiche burocratiche e dei ritardi alle frontiere”: Brexit un disastro per l’UK secondo un rapporto di Westminster

 

Le imprese britanniche hanno subito “un aumento dei costi e della documentazione burocratica” oltre a “ritardi alle dogane” a causa della Brexit. E’ quanto afferma il rapporto del PAC – Public Accounts Committee, commissione parlamentare di Westminster a guida laburista.

Si afferma anche, come era emerso già da più parti prima del divorzio tra il Regno Unito e l’Unione europea, che una serie di problemi e disguidi hanno inciso sui volumi degli scambi commerciali. Resta da comprendere quanto a lungo possa durare il fenomeno: stando al rapporto la situazione potrebbe peggiorare quest’anno con l’arrivo di nuovi controlli sulle importazioni.

Ma si afferma anche che nella riduzione degli scambi è stata determinanante la pandemia di Covid-19, oltre ad altri fattori indipendenti dalla Brexit, come i problemi globali nelle catene di approvvigionamento.

E’ comunque “acclarato“, specifica il rapporto, che l’uscita dall’UE ha avuto un impatto anche aumentando l’onere burocratico per le imprese. Nella sua relazione la presidente della commissione, la deputara laburista Meg Hillier, non ha risparmiato critiche alla gestione della Brexit da parte dei Conservatori: “Una delle grandi promesse della Brexit è stata quella di liberare dalla burocrazia le imprese britanniche per dare loro il margine per massimizzare la loro produttività e il loro contributo all’economia, ancora più disperatamente necessario ora sulla lunga strada verso la ripresa dalla pandemia“.

Il rapporto per intero può essere visionato a questo sito internet.